Ció che distingue le Festivitá di Granada sono le loro radici nel Rinascimento.
L’avvenimento cruciale militare e politico della “Toma de Granada” (Presa di Granada) ebbe delle importanti conseguenze sugli abitanti di Granada e dintorni.
I Re Cattolici ebbero la responsabilitá di legiferare su qualsiasi aspetto sociale, con il tentativo di rendere cristiana una popolazione che aveva vissuto, durante molti secoli, in una cultura araba.
Anche se s’introdussero riti e cerimonie cristiane fin da subito, un certo numero di tradizioni popolari sopravvisse dando, come risultato, uno dei sincretismi culturali piú singolari dell’Andalusia e della Spagna in generale.
Pertanto, parlare delle feste di Granada significa raccontare un’ampia ricchezza di tradizioni nelle quali l’aspetto cristiano, quello arabo e quello ebreo sono sempre intrecciati.

 Tra le feste piú importanti troviamo:

  

Giorno della Presa di Granada (Día de la Toma de Granada)

Si celebra il 2 di gennaio.
É la festa piú rappresentativa di quelle che hanno un carratere storico nella cittá.
Si ricorda il giorno in cui  i Re Cattolici, dopo molte Capitolazioni firmate nella vicina Santa Fé il 25 novembre 1491, conquistarono l’Alhambra.
All’alba del 2 gennaio 1492, nella sala della Torre de Comares, Boabdil consegnó le chiavi dell’Alhambra a Gutierre de Cardenas. Dopo l’apertura delle porte, Iñigo Lopez Mendoza, conte di Tendilla, entró seguito da un grande parata militare.
In seguito, il confessore della regina Isabella, il frate Hernando de Talavera, celebró la prima messa ed innalzó la croce e la bandiera (Pendón) reale di Castiglia nella Torre della Vela.
Attualmente la celebrazione comincia nella Cappella Reale con una funzione religiosa e il movimento della bandiera che é conservata lí. In seguito si organizza una processione civico-religiosa che porta la bandiera fino al balcone principale del Comune dove l’Assessore piú giovane la muove per tre volte, ripetendo, secondo il protocollo, le parole: “Spagna, Castiglia, Granada, in onore agli illustrissimi sua Maestá la Regina Isabella e il Re Fernando”.

  

Festa di San Cecilio – Prima domenica di febbraio

La festa di San Cecilio è dedicata al Patrono di Granada e la prima domenica di febbraio i fedeli si recano in pellegrinaggio alla Abadía del Sacromonte e quando la processione arriva nel Municipio iniziano i festeggiamenti: salaillas, il tipico pane salato di Granada, vino, musica e danze andaluse.
La festa (Romería)  risale al 1599, anno in cui la peste cadde su Granada e solo grazie alle preghiere ed invocazioni a San Cecilio, dice la tradizione, poté recuperarsi.
Si festeggia nel Sacromonte, vicino all’Abazia che porta lo stesso nome. Il paesaggio, la vista sulle case-caverne (cuevas) e la vegetazione le danno un carattere spettacolare. Durante questo giorno hanno luogo atti civili, militari ed ecclesiastici, oltre ad una messa solenne e all’offerta di fiori alla Madonna (ofrenda solar).
Questa festa fu creata dal Comune della cittá, per questo ha un ruolo importante. Uno dei momenti piú popolari é la distribuzione di focaccine, dolci all’olio (tortas jayuyas), fave, baccalá e vino, che il Comune offre a tutti i presenti affinché godano di questo giorno e gioiscano con i propri famigliari al sole della collina del Sacromonte, a ritmo di balli e musica tradizionali.
 

  

Pasqua (Semana Santa)
Come in tutta l’Andalusia, a Granada si celebra ogni anno l’emblematica festa religiosa della Settimana Santa, che nell’anno 2006 è stata dichiarata di interesse turistico nazionale. La Settimana Santa, o come la chiamano gli Spagnoli Semana Santa, si celebrò per la prima volta a Granada probabilmente dopo la Reconquista, anche se le prime testimonianze del genere arrivarono solo nel 1573 quando si proibirono le confraternite che poi vennero autorizzate di nuovo dal 1611 fino ai giorni nostri. Infatti attualmente, dalla Domenica della Palme fino alla Domenica di Resurrezione, esistono 32 confraternite che sfilano con la loro processione passando per tutte le strade previste dal percorso: Calle Navas, Plaza del Carmen, Calle Reyes Católicos, Calle Mesones, Calle Marquéz de Gerona, Plaza de las Pasiegas, fino a dentro la Cattedrale.

I principali momenti della festa

  • Il Mercoledì Santo le immagini di José Risueño salgono all’Abadia del Sacromonte; questa salita popolarmente è chiamata “dei gitani” tra fiaccole e luci.
  • Il Giovedì Santo la processione esce dall’Albaicin e a mezzanotte dalla Chiesa di San Pedro del Cristo del Silencio; a questa sfilata densa di religiosità tutta la città resta in silenzio finchè non subentra la tradizionale banda musicale.
  • Il Venerdì Santo è il momento del Cristo de los Favores in cui migliaia di fedeli si incontrano alle 3 del pomeriggio nel Campo del Principe per recitare tre preghiere al Signore.
  • Il Sabato Santo c’è l’uscita da Santa Maria de la Alhambra e il passaggio attraverso la Puerta de la Justicia.

  

Giorno delle Croci di Maggio -3 Maggio

Il 3 maggio del 1625 nel quartiere di San Lázar si alzò una Croce di alabastro. Oggi la città di Granada ricorda quell’evento con il concorso delle Croci nelle piazze e per le strade delle città, durante la quale si degustano le “salaíllas” (pane salato), il prodotto più tipico e caratteristico di Granada, si beve il vino andaluso, si organizzano gare di cavalli, si indossano abiti a pois e si praticano le sevillanas, tipiche danze andaluse.

 

Feria de Corpus Christi / Processione – giugno
Questa celebrazione si svolge dal 12 al 18 Giugno e riguarda la processione in onore del tabernacolo che conserva il Corpo di Cristo, portata avanti da tutte le parrocchie della città. Il mercoledì è il giorno di una celebrazione rivolta ai bambini e ai giovani, in cui è protagonista la Tarasca, un manichino sopra un dragone. Il giovedì invece è il grande momento della processione religiosa in cui, come vuole la tradizione, si erigono altari lungo il percorso della processione. Nella Plaza de Bibarrambla si espongono le “Carocas”: carri allegorici che in tono satirico ripercorrono i fatti più importanti accaduti durante l’anno. Una curiosità: durante il Corpus Christi avvengono anche 5 combattimenti di tori, nell’arena di Granada costruita nel 1880 in stile neo-mudejar.

 

 

Festa de la Vírgen de las Angustias, Patrona de la Ciudad – 15 settembre
La devozione per la Vergine Maria ebbe luogo a partire dal XVI secolo, anche se ella venne dichiarata Patrona della città nel 1913. In questo giorno si svolgono due celebrazioni: quella propria del 15 Settembre dedicata ad un’offerta floreale davanti alla facciata della
Basilica e quella dell’ultima domenica di Settembre in cui si svolge la popolare ed affollatissima processione. Inoltre questa festa è anche l’occasione per esporre nella Puerta Real, nella Plaza de Bibataubín e nella stessa strada della Vergine numerosi punti in cui si vendono i prodotti tipici della tradizione granadina, come le torte della Vergin. I venditori offrono pezzi di caña hueca che sono la delizia per tutti i bambini di Granada che aspettano con ansia questo momento della festa.
 

Festa di San Miguel
San Miguel – 29 settembre

Nell’epoca della denominazione araba esisteva la leggenda, nel noto Cerro del Aceituno (anche detto Cerro de los Diablos), di un albero di ulivo miracoloso perché riusciva in una sola volta a produrre tutti i suoi frutti. Dopo la conquista dei Cristiani questo luogo venne chiamato Cerro de los Ángeles; qui si edificò un piccolo eremo in cui, per la prima volta nel 1673, si celebrò la messa. Anche se questa festa è una tradizione tipica del quartiere dell’Albaicín, ha comunque una forte influenza su tutta la popolazione di Granada.

Source: VIAGGIO IN SPAGNA

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