La parola “Siesta” deriva dalla “Hora Sexta” latina: cioè l’ora tra le 12 e le 15 in cui si faceva una pausa dal lavoro quotidiano. La siesta di oggi consiste in un riposo di venti / trenta minuti dopo pranzo ed è un’ abitudine tipica spagnola e delle regioni latinoamericane che vennero conqiostate dalla Spagna (in Brasile – colonizzato dal Portogallo – non esiste).

L’intento della siesta è quello di recuperare le energie per poter affrontare la seconda parte della giornata.

Si è notato che l’abitudine alla siesta ha valicato il confine spagnolo, per arrivate a tutta l’area mediterranea : dalla Grecia all’Italia, da Malta alla Croazia. Ciò è dovuto al fatto che in queste aree le temperature del primo pomeriggio sono spesso elevate, e non permettono al corpo di adeguarvisi per poter sopportare il resto della giornata. Il riposo in questi momenti è l’unico modo per poter evitare il senso di fiacchezza e spossatezza.

Un altro fattore importante, che può aiutare a capire l’importanza della Siesta sta nella tradizione : da sempre le aree mediterranee sono quelle in cui il pasto principale della giornata è quello del mezzogiorno, e la conseguente digestione provoca nel corpo lo stesso senso di spossatezza che danno le temperature elevate: la siesta aiuta la digestione e permette di ritrovare la “lucidità” necessaria per proseguire la giornata.

D’altronde la necessità di dormire nell’uomo è fisiologica : il bisogno di sonno colpisce quando i ritmi circadiani – che regolano e strutturano un corretto ed utile riposo – avvertono che è passato troppo tempo dall’ultima volta in cui il corpo ha riposato adeguatamente.

Il concetto del “riposino pomeridiano” è presente anche in aree tropicali o subtropicali, in cui il caldo pomeridiano riduce drasticamente la produttività. Nel Sud dell’Asia è un rituale molto comune, tanto da essere definito in Bangladesh “bhat-ghum” : letteralmente il riposo dopo il riso.

Nelle scuole di Cina e Taiwan si riposa per mezz’ora subito dopo pranzo: le zone del rioso vengono totalmente oscurate ed è vietata qualunque attività, se non quella di riposare, ed in Giappone alcuni uffici hanno stanze attrezzate con futon per poter permettere ai propri impiegati di riposare dopo pranzo o dopo un turno di lavoro particolarmente lungo o impegnativo.

In Islam è obbligatorio riposarsi per almeno 15 / 30 minuti prima delle preghiere principali, per aiutare la concentrazione e la volontà durante l’orazione.

Gli Spagnoli, veri cultori della Siesta, ci danno comunque delle regole per poterci creare la siesta perfetta:

  • la vera siesta si fa a letto, o su un divano estremamente comodo.
  • e’ importante che la siesta non duri più di 15 /30 minuti
  • non ci devono essere elementi di distrurbo : persone che parlano, tv..(a meno che queste cose non concilino il sonno)
  • il modo migliore per svegliarsi da una siesta è la voce umana : se nessuno vi può svegliare mettete una sveglia molto “soave”
  • dopo la siesta un bicchiere d’acqua e un pezzetto di cioccolata vi rimetteranno a nuovo.

Tratto da TIERRA

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