IL SACROMONTE

Il Sacromonte si trova nella valle di Valparaíso, di fronte all’Alhambra, due posti emblematici di Granada, situati ogni uno su una riva del fiume Darro, il cui nome sembra derivare dall’espressione “D’auro” (d’oro) per i suoi famosi giacimenti sedimentari di questo metallo prezioso. Si tratta di un luogo pieno d’incanto, composto da boschi mediterranei e di costa, e pittorescamente decorato da chumberas (fichi d’india) e pitas.

La sua storia comincia dopo la caduta di Granada nel 1942, quando tutta la città comincia con grande fervore a proclamare la sua nuova identità religiosa cristiana. Nel XVI secolo furono scoperte una serie di reliquie e di testi, che insieme al ritrovamento di alcuni libri fatti di piombo nel monte Valparaíso, portarono alla nascita di una famosa “via crucis”, (emulazione del percorso di Gesù fino al monte Golgota). Si celebrarono molte processioni e si piantarono più di un migliaio di croci commemorative, delle quali oggi ne rimangono ben poche.

Il Sacromonte è inoltre il tradizionale sobborgo dei gitani granadini, popolo enigmatico e grande, ma soprattutto libero. Parlano la loro propria lingua, il “calì”, oriundo dell’India, e si pensa siano arrivati in Spagna nel XV secolo, dopo aver percorso l’Europa e l’Africa. Federico Garcia Lorca gli dedica un affascinante omaggio ritraendoli nel suo libro Romanzo Gitano. Tra le loro chiassose e famosissime feste, la più famosa è l’antica zambra sacromontana, che da secoli incanta viaggiatori e forestieri col suo fascino, la sua magia, il turbinio delle gonne svolazzanti.

Fonte: sacromontegranada.com/historia.php

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