{"id":741,"date":"2011-03-28T09:38:43","date_gmt":"2011-03-28T09:38:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inmsol.com\/"},"modified":"2019-09-06T17:56:47","modified_gmt":"2019-09-06T15:56:47","slug":"spiagge-d-andalusia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inmsol.com\/it\/blog-it-it\/spiagge-d-andalusia\/","title":{"rendered":"Spiagge d&#8217; Andalusia"},"content":{"rendered":"<p class=\"rtecenter\"><span style=\"font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n<p><strong>COSTA DELLA LUCE<\/strong><\/p>\n<p>La provincia di Cadice ha un litorale meraviglioso e delle spiagge incantevoli che, per il momento, sono ancora abbastanza libere dalle speculazioni edilizie.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Sanlucar de Barrameda<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Sanl\u00facar de Barrameda \u00e8 il paese pi\u00f9 al nord della Costa della Luz (Costa della Luce) nella provincia di C\u00e1dice. Sanlucar \u00e8 situata dove il fiume Guadalquivir, proveniente da Sivigilia e Cordova, sfocia nell&#8217;oceano Atlantico. \u00c8 da qui da dove sbarc\u00f2 la spedizione di Ferdinando Magellano in 1522 sulla Victoria, che divent\u00f2 la prima nave ad aver circumnavigato il globo.<\/p>\n<p>Fu capitanata da Juan Sebasti\u00e1n de Elcano e del cartografo Antonio Pigafetta, unica superstite di questa spedizione.<\/p>\n<p>Anche Cristoforo Colombo \u00e8 partito da Sanlucar per il suo terzo viaggio per l&#8217;America in 1498.<\/p>\n<p>Sanlucar \u00e8 un paese tipicamente andaluso e molto pittoresco con ancora alcune case e ville moresche. \u00c8 tranquilo, di facile orientamiento, ospitabile, sicuro ed ancora risparmiato dal turismo di massa. Il paese \u00e8 conosciuta per la sua &#8220;Manzanilla&#8221;, una variet\u00e0 unica del (Vino) Fino procedente di Jer\u00e9z de la Frontera, pi\u00f9 famoso sotto il suo nome in Ingl\u00e9se: il Sherry. In fatti, qui si trova la cantina di sherry pi\u00f9 antica in assoluto, Bodegas La Cigarrera, dove ancora si produce la Manzanilla, questo sherry giovane particolarmente fine, dal produmo di mandorla appena sgusciata e di fiore di mandorlo. Si puo visitare questa cantina in Plaza de Madre de Dios. Per i curiosi, due articoli in italiano: da percorsi di vino e voiaganto.<\/p>\n<p>Da visitare \u00e8 la piazza principale al centro della citt\u00e0, circondata da palme e con numerosi caff\u00e8 e ristoranti.<\/p>\n<p>In generale la gastronom\u00eda di Sanlucar \u00e8 considerata come uno delle migliori della Spagna, anche se la specialit\u00e0 sono il pesce e frutti di mare. Ci si sono molti bar de tapas e ristoranti a Sanlucar, sopra tutto nel quartiere dei pesci &#8220;Bajo de Guia&#8221; sulle rive del Guadalquivir.<\/p>\n<p>Il nome di Sanlucar deriva da un antico tempio denominato Lucero (stella) dedicato a Venera, dea venerata dai Tartessi. A seguito della conversione al cristianesimo del luogo venne transformato in San L\u00facer da dove il passo a Sanlucar fu breve. La sua storia \u00e8 strettamente legata ai primi viaggi in America, la conquista di quel continente e i tesori con cui tornavano le navi dal &#8220;nuevo mundo&#8221;. In quei tempi Sivigilia era raggiungibile da Sanl\u00facar solcando il fiume Guadalquivir. Ora, la stessa rotta viene ripercorsa da navi mercantili e yacht di lusso, quantunque la gente preferisca i collegamenti stradali.<\/p>\n<p>Di fronte di Sanluncar de Barrameda, attraversando il fiume Guadalquivir, si trova il <em>Coto de Do\u00f1ana<\/em>, uno dei parchi nazionali pi\u00f9 belli e importanti tanto della Spagna come dell&#8217;Europa. Oltre a uno dei complessi di dune pi\u00f9 rilevanti di tutt&#8217;Europa, vi trovano rifugio moltissime specie in via d&#8217;estinzione che giungono in stormi di migliaia di uccelli, all&#8217;inizio della primavera. \u00c8 uno spettacolo davvero grandioso. Il Coto de Do\u00f1ana \u00e8 anche uno dei \u00faltimi posti dove vive ancora la Lince Pardina o Lince iberica. In tempi passati essendo comune in tutta la penisola Iberica, al giorno di oggi \u00e9 uno dei felini pi\u00f9 rari e pi\u00f9 minnaciato della terra con una popolazione \u00e8 ridotta a circa 200 esemplari in Coto Do\u00f1ana, la Sierra Morena e forse sui Monti di Toledo.<\/p>\n<p>Sanl\u00facar \u00e8 un buon posto per chi ama cibi e bevande. Una delle migliori opportunit\u00e0 per i visitatori \u00e8 di visitare la Sanl\u00facar Tapas Fiera, un concorso locale di gastronomia. Altri eventi sono: la Feria de la Manzanilla a fine maggio, che si svolge all&#8217;inizio della stagione flamenco di Noches de Bajo de Gu\u00eda, e concerti estivi di musica classica e jazz festival.<\/p>\n<p>L&#8217;estate \u00e8 anche il periodo delle corse dei cavalli in spiaggia: ad agosto gli splendidi purosangue di razza andalusa si mostrano in spettacolari corse sulla spiaggia di Sanlucar.<\/p>\n<p>Sanlucar offre 4 spiagge con una lunghezza totale di 6 km:\u00a0<em>Playa Bonanza,\u00a0Playa Bajo de Gu\u00eda,\u00a0Playa de la Calazada\/Piletas,\u00a0Playa de la Jara.<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>Chipiona<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Chipiona \u00e8 situata nell&#8217;estremit\u00e0 occidentale della \u00a0provincia di Cadice, nella Costa de la Luz, vicino alla foce del Guadalquivir. Chipiona fu una citt\u00e0 balneare nel XIX secolo e oggi rappresenta una delle destinazioni turistiche pi\u00f9 richieste della Costa de la Luz. L&#8217;impressionante faro di Chipiona \u00e8 il pi\u00f9 alto di tutta la Spagna e il terzo pi\u00f9 alto nel mondo. Diede anche vita al nome attuale, tanto che gi\u00e0 i romani chiamarono il faro originario Turris Caepionis.<\/p>\n<p>Il litorale di Chipiona si estende per 12 km di spiagge magnifiche provviste di qualsiasi tipo di servizio:\u00a0<em>Playa de la Cruz del Mar,\u00a0Playa de las Canteras,\u00a0Playa de Regla,\u00a0Camar\u00f3n,\u00a0<\/em>Tres piedras, La Ballena.<\/p>\n<p>La principale attrattiva di Chipiona sono le sue spiagge dalla sabbia bianca e fina, ideali per la salute. Dal 1989 queste spiagge si aggiudicano puntualmente le Bandiere Blu d&#8217;Europa per la qualit\u00e0 delle acque; la Playa de Regla fu la prima a ricevere questo riconoscimento.<\/p>\n<p>\u00c8 consigliata soprattutto la visita ad alcuni dei quattro &#8220;corrales de pesca&#8221; (recinti per la pesca), situati nelle vicinanze del centro di Chipiona: la Longuera, Trapillo, Cabito e Nuevo. Si tratta di un sistema di pesca molto antico che sfruttava le caratteristiche di questa costa bassa contraddistinta da tratti rocciosi molto frastagliati che erano l&#8217;ideale per catturare il pesce che rimaneva intrappolato in questi recinti durante la bassa marea.<\/p>\n<p>Partendo dal Porto Turistico e continuando lungo la costa, si possono visitare i monumenti pi\u00f9 importanti di Chipiona fino a raggiungere il Santuario de Nuestra Se\u00f1ora di Regla. Tra i vari monumenti vanno sottolineati il Castello del XIII secolo, il Faro e la Torre de la Merced.<\/p>\n<p>\u00c8 raccomandata la visita durante tutto l&#8217;anno ad alcune delle botteghe di vino presenti in questa localit\u00e0. Assaporare il delizioso moscatello di Chipiona deve essere il primo passo del visitatore e si pu\u00f2 compiere nella Bodega C\u00e9sar Florido o nella Bodeguita del Castillito (Calle castillo 1). L&#8217;origine del moscatello di Chipiona risale a 5 secoli fa. Il terreno che produce questo tipo di uva, la Moscatella, \u00e8 di natura argillosa o sabbiosa e permette di produrre un vino degno di un palato divino.<\/p>\n<p>\u00c8 nella stagione estiva che Chipiona si trasforma in un concentrato di bar e locali per qualsiasi tipo di clientela, distribuiti nelle vicinanze delle spiagge, dove si pu\u00f2 godere dell&#8217;animazione fino a notte fonda.<\/p>\n<p>La pineta di Chipiona, nei dintorni della villa, \u00e8 il luogo ideale per osservare alcuni esemplari di flora e fauna tipici di questa zona, come, ad esempio, il camaleonte.<\/p>\n<p>Tra le feste di maggior interesse, vanno sottolineate la Romer\u00eda del Pinar (giugno), la Velada de Nuestra Se\u00f1ora de Regla (settembre) e los Carnavales di Chipiona (febbraio), in cui centinaia di persone si mascherano e si godono la notte di Chipiona e le cavalcate diurne.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le attivit\u00e0 sportive, \u00e8 possibile praticare il golf nel Club Costa Ballena, il cui campo venne progettato da Jos\u00e9 Mar\u00eda Olaz\u00e1bal e dispone di 18 buche par 72, praticare sport acquatici come la vela, il windsurf e la pesca, o semplicemente giocare a beach volley o montare a cavallo.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Rota<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Rota si trova a 41 km da Cadice capitale e a 25 km da Jerez de la Frontera. La sua tradizione marinara e agricola, la bellezza delle sue spiagge, l&#8217;ospitalit\u00e0 della sua gente, la sua straordinaria gastronomia, l&#8217;animazione delle sue vie e la diversificata offerta culturale e sportiva durante i mesi estivi l&#8217;hanno trasformata in una delle localit\u00e0 turistiche pi\u00f9 attraenti della provincia di Cadice.<\/p>\n<p>Rota offre 16 chilometri di splendide spiagge di sabbia bianca, perfette per praticare qualsiasi tipo di sport nautico e la cui qualit\u00e0 \u00e8 assicurata dal fatto che tutte si sono aggiudicate la Bandiera Blu d&#8217;Europa per la qualit\u00e0 delle acque:\u00a0<em>La Costilla, con 4 chilometri di estensione,\u00a0Punta Candor (costeggiata da vaste pinete),\u00a0El Rompidillo- Chorrillo,\u00a0Costaballena.<\/em><\/p>\n<p><u>I corrales di Rota<\/u><\/p>\n<p>I Corrales (recinti per la pesca) fanno parte dell&#8217;eredit\u00e0 araba di costruire nel mare recinti formati da rocce perfettamente incagliate le une con le altre. Durante la bassa marea, il pesce rimane intrappolato all&#8217;interno di questi recinti e i pescatori ne approfittano per catturarli.<\/p>\n<p>Secondo gli storici l&#8217;origine di Rota \u00e8 antichissima. Grazie alla sua posizione costiera ha costituito un punot di passaggio per molte culture e civilt\u00e0 differenti come quella di tartessiani, romani e arabi. Sotto il dominio musulmano, la citt\u00e0 era conosciuta col nome di Rabeta-Ruta.<\/p>\n<p>Rota \u00e8 caratterizzata da fertili orti (con ottimi pomodori, cocomeri , meloni, peperoni e zucche) e tutta la sua gastronomia \u00e8 basata su prodotti autoctoni. La terra e il mare danno vita alla sua arte culinaria, di cui vanno citati alcuni piatti, come la Urta a la Rote\u00f1a (a questo famoso piatto di pesce \u00e8 dedicata in agosto la&#8221; Fiesta de la Urta &#8220;, dichiarata di Interesse Turistico Nazionale dell&#8217; Andalusia), la Berza Rote\u00f1a, el Arranque rote\u00f1o (piatti a base di verdure), la Sopa de Urta (zuppa di pesce), las tortillitas de camarones (frittata di gamberetti) e l&#8217;impareggiabile &#8220;Tintilla&#8221; di Rota, vino dolce unico al mondo.<\/p>\n<p>Rota dispone, inoltre, di ottime strutture sportive, tra le quali il campo da Golf, Club di Tennis, Club di Padel, Club Ippico, Club Nautico Urta, la Scuola di vela, il Centro di caccia e pesca, i Polisportivi e il porto turistico &#8220;Astaroth&#8221; (premiato con la Bandiera Blu).<\/p>\n<p>Chi visita Rota non pu\u00f2 perdersi i seguenti monumenti:<\/p>\n<p>Il Castillo de Luna, risalente al XIII secolo, \u00e8 uno splendido monumento costruito sui resti di un Ribat musulmano. A seguito di un periodo di restauro ospita, dal 1999 , la sede del Comune di Rota.<\/p>\n<p>La Iglesia Ntra. Sra. De la O, del XVI secolo. In questa chiesa convivono gli stili gotico, barocco, rinascimentale e plateresco. L&#8217;interno impressionante della chiesa conserva un tesoro artistico ricchissimo. Vanno sottolineate la zona del coro, l&#8217;organo, le immagini e i dipinti.<\/p>\n<p>La iglesia de San Juan Bautista o Capilla de la Caridad, in stile barocco, mostra uno splendido retablo di Diego Rold\u00e1n.<\/p>\n<p>La Iglesia de San Roque, in stile barocco.<\/p>\n<p>La Torre de la Merced, unica testimonianza dell&#8217;antico convento della Merced e attuale ubicazione del Mercado P\u00fablico.<\/p>\n<p>La pineta costiera, piantata all&#8217;inizio del secolo, rappresenta l&#8217;ambiente naturale pi\u00f9 importante. \u00c8 composta principalmente dal pino domestico (pinus pinea) e dalla ginestra bianca (retama monosperma). Sottolinea il sistema dunoso tanto in queste coste quanto nel recinto della Base Naval, costituendo quest&#8217;ultimo un autentico santuario per alcune specie.<\/p>\n<p>L&#8217;animale pi\u00f9 significativo all&#8217;interno del vasto sistema faunistico composto da uccelli, rettili e insetti, \u00e8 il camaleonte comune (chamaeleo chamaeleon); specie che \u00e8 stata catalogata come vulnerabile e che ha vissuto momenti difficili ma che \u00e8 riuscita a rigenerarsi a poco a poco grazie ad alcuni programmi di conservazione. Al momento non esistono programmi di conservazione e la specie di Rota \u00e8 a rischio di estinzione, considerando anche che i processi urbanistici e la cattiva gestione del territorio stanno contribuendo a questo fenomeno.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Cadice<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Con i suoi 3000 anni di storia, Cadice \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 antica di Spagna e d&#8217;Europa. Essendo situata sulla Costa de la Luz, Cadice presenta un carattere fondamentalmente urbano e marinaro ed essendo priva di campi e montagne, tutto il suo ambiente circostante \u00e8 costituito dall&#8217;Atlantico.<\/p>\n<p>Costruita su un&#8217;antica isola, oggi Cadice \u00e8 una citt\u00e0 che presenta la forma di un leccalecca ed \u00e8 costituita da due zone. Il centro (cio\u00e8 l&#8217;antica isola e &#8220;testa&#8221; del leccalecca) \u00e8 la parte antica della citt\u00e0, con strette viuzze intrecciate tra loro che sbucano in piazze gradevoli e ampie. Le mura e le fortezze, in tutta la loro estensione, ricordano un passato ricco di vicende navali. Nella parte esterna o fuori dalla cinta muraria si trovano i quartieri nuovi, caratterizzati da alti edifici che fiancheggiano il viale centrale (il &#8220;bastoncino&#8221; del leccalecca). Queste due parti di Cadice sono separate dalle famose Puertas de Tierra (Porte di Terra).<\/p>\n<p>Cadice non dispone di terreno sul quale poter ampliare la sua area metropolitana, perch\u00e8 la citt\u00e0 si sviluppa continuamente in altezza.<\/p>\n<p>Passeggiando per il centro storico di Cadice ci attende un intero mosaico di sensazioni, che emerge nei colori, odori e sapori delle mura che la circondano, delle viuzze strette e delle sue piazze. L&#8217;ideale \u00e8 lasciarsi trasportare senza perdere neanche un dettaglio, sollevando lo sguardo anche verso l&#8217;alto per osservare le nobili facciate e le torri dalle quali ammirare il panorama. Il ricco patrimonio monumentale rappresenta l&#8217;eredit\u00e0 di una cultura millenaria, della quale va sottolineata la cattedrale di Cadice.<\/p>\n<p>Esiste un percorso consigliato che comincia dall&#8217;Ufficio Turistico Municipale in Plaza San Juan de Dios. La \u201cL\u00ednea Carmes\u00ed\u201d, marcata sul pavimento, ci condurr\u00e0 lungo un interessante percorso di 2,5 km per visitare i luoghi pi\u00f9 significativi del centro storico. Un altro itinerario tradizionale \u00e8 quello del \u201ctapeo\u201d (aperitivi di tapas), che percorre i vari bar tipici gaditani e dove si potranno bere cocktail accompagnati da vari aperitivi, come il pesce fritto, i frutti di mare, le zuppe di pesce\u2026ecc. Nella Punta San Felipe e in altre zone della citt\u00e0 (del centro e anche esterne alle mura) si concentrano i pub, i locali di musica dal vivo e i bar dove i giovani trascorrono le serate fino all&#8217;alba. Nella stagione estiva, la movida si trasferisce nei chioschi della Playa de la Victoria e del Paseo Mar\u00edtimo.<\/p>\n<p>D&#8217;estate \u00e8 possibile godersi un comodo tour lungo il perimetro della citt\u00e0, a bordo degli autobus turistici scoperti a due piani (Tour di Cadice).<\/p>\n<p>Il piccolo territorio municipale di Cadice si estende per 11,20 km2 e risulta privo di ampi spazi verdi, ad eccezione del Parque Genov\u00e9s, ma, d&#8217;altro canto, dispone di numerose spiagge nella parte atlantica, che rappresentano veri e propri spazi naturali dalla sabbia fina e bagnati dalle pulite acque del mare. Le spiagge fanno parte della citt\u00e0 e, nella stagione estiva, dispongono di qualsiasi tipo di servizio. Le spiagge sono quattro:<\/p>\n<p><em>La caleta,\u00a0Santa Mar\u00eda,\u00a0La Victoria,\u00a0Cortadura (la pi\u00f9 lunga).<\/em><\/p>\n<p>Cadice rientra nel Parque Natural de la Bah\u00eda di Cadice, con un&#8217;avifauna e una variet\u00e0 di specie marine di gran valore ecologico. I percorsi escursionistici della Bah\u00eda comprendono diverse tappe, tra cui l&#8217;osservazione di uccelli, un analisi dell&#8217;ecosistema e una visita alle saline.<\/p>\n<p>Cadice venne fondata dai fenici e prese il nome di Gadir, in seguito divenne territorio cartaginese e pi\u00f9 tardi romano (Gades). Venne occupata anche da visigoti e in seguito da musulmani, fino alla riconquista della citt\u00e0 avvenuta nel XIII secolo. Divenne un punto strategico nell&#8217;incontro con il Nuovo Mondo e da allora vanta il privilegio di ospitare tra le sue mura un&#8217;ampia diversit\u00e0 culturale dovuta al mare, come \u00e8 stato dimostrato durante l&#8217;elaborazione della Costituzione del 1812.<\/p>\n<p>\u00c8 gemellata con Cuba e vanta impressionanti similitudini con L&#8217;Avana, dovute all&#8217;andare e venire dal suo porto durante la guerra di indipendenza cubana. Questa similitudine \u00e8 sato il motivo per cui sono state girate qui alcune scene di &#8220;Die another day&#8221;, l&#8217;ultimo film di James Bond.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Bolonia<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Bolonia \u00e8 un piccolo paesino della Costa de la Luz che ospita magnifiche spiagge dalla sabbia dorata, praticamente incontaminate, di larghezza media di circa 70 metri e che si estendono per diversi chilometri. Si trova a met\u00e0 strada tra Zahara de los Atunes e Tarifa e appartiene a questo territorio comunale. \u00c8 considerata una delle ultime spiagge incontaminate del sud della penisola iberica. La scarsa presenza umana nell&#8217;area circostante ha favorito la conservazione di questa zona a differenza di altre aree vicine. Onde moderate, acque trasparenti dall\u2019azzurro intenso, frequentazione moderata: sono queste le caratteristiche del litorale di Cadice, circondato da dune e da una vegetazione di sottobosco e pini, i cui unici nuclei urbani vicini, El Lentiscal e Bolonia, hanno dimensioni molto ridotte.<\/p>\n<p>\u00c8 fornita di parcheggi sorvegliati, chioschi, ristoranti, vigilanza e segnaletica completa, postazione della Croce Rossa, docce, spogliatoi, servizi, telefoni, pulizia delle spiagge, pattumiere e amache. La zona nudista, segnalata, si trova all&#8217;estremit\u00e0 meridionale della spiaggia, cio\u00e8, a sinistra guardando verso il mare.<\/p>\n<p>All&#8217;altra estremit\u00e0 si trova una bellissima ed enorme duna di sabbia di pi\u00f9 di 30 metri di altezza, dichiarata monumento naturale dall\u2019assessorato all\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Nella parte orientale della spiaggia si trova la duna di Bolonia, che \u00e8 stata dichiarata nel 2001 monumento naturale e di gran rilevanza ecologica. Il complesso dunoso di Bolonia \u00e8 incredibilmente mutevole e questo impedisce, in modo naturale, la crescita delle specie vegetali, fatta eccezione per l&#8217;Ammophila arenaria (pianta erbacea diffusa nel bacino del Mediterraneo che forma fitti cespugli con foglie di colore grigio-verde), specie adatta a rimanere interrata e che contribuisce alla conservazione della duna. Le zone pi\u00f9 interne delle dune sono ricoperte di pini domestici che derivano da ripopolamenti con un sottobosco di sabina, lentisco e ginepro marittimo. Il continuo avanzamento della duna provoca la morte per seppellimento delle pinete presenti, ma trattandosi di un fenomeno naturale, le attuali misure a favore della sua conservazione consigliano di non ostacolarlo.<\/p>\n<p>Un altro elemento curioso e interessante \u00e8 la presenza, nelle vicinanze della spiaggia, delle rovine dell&#8217;antica citt\u00e0 romana di Baelo Claudia, fondata nel II secolo a.C. Era una citt\u00e0 &#8220;industriale&#8221;, che si dedicava principalemente alla pesca del tonno, alla sua lavorazione e alla sua distribuzione in tutto il territorio dell&#8217;impero romano. Conobbe il suo massimo splendore intorno al II secolo d.C. Fu proprio da qui che cinque secoli pi\u00f9 tardi, nel 711, i mori cominciarono a invadere la penisola iberica, data la sua vicinanza al continente africano.<\/p>\n<p>Quando, nel 1917, cominciarono i primi scavi nella zona di Bolonia, furono trovati i resti di una citt\u00e0 prospera, costruita secondo i canoni classici di Roma conformemente a un progetto urbanistico perfettamente pianificato e razionale. Le rovine si trovano in uno stato di conservazione eccellente.<\/p>\n<p>Con le rovine di Baelo, la provincia di Cadice ospita uno dei migliori \u201cesempi naturali\u201d di urbanismo romano attualmente conosciute.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Conil de la Frontera<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Conil de la Frontera, o simplicemente Conil, e&#8217; una piccola localita di 20.000 abitanti situata tra Vejer e Chiclana de la frontera, sulla Costa de la Luz (Costa della Luce) nella cornice atlantica della provincia di Cadice. Si tratta di un piccolo borgo di pescatori\u00a0che per tutta la sua storia dal tempo dei fenici e&#8217; cresciuto di fronte al mare. Oggi la pesca e il turismo sono le sue principali fonti di ricchezza.<\/p>\n<p>Conil de la Frontera e&#8217; un tipico paese andaluso, dove l influenza araba ha lasciato la sua impronta nelle sue strette vie, nelle case basse dai muri bianchi, i cortili e le piccole piazze. Conil guarda al mare, pero non dimentica le sue campagne e le sue pinete. Si trova a 43 km da Cadice citt\u00e0, in pianura, con altezza sopra il livello del mare e&#8217; di 41 metri.<\/p>\n<p>La sua ricchezza risiede nella pesca, nell allevamento e nell agricoltura. Negli ultimi anni il turismo le ha dato un ulteriore spinta. Conil e&#8217; una localita&#8217; che e&#8217; cresciuta negli ultimi anni e al giorno d oggi conta con piu&#8217; di 350 bar e ristoranti. Inoltre 16 km di costa e un ampia offerta di differenti alloggi.<\/p>\n<p>Conil e&#8217; un municipio con una grande eredita&#8217; storica. Qui sono passati fenici, arabi, bizantini, visigoti, celti e cristiani, lasciando un piccolo contributo.<\/p>\n<p>Il paese conserva la tipica pianta araba. Nella plaza de la constitucion troviamo il tempio a santa Catalina, antico convento dei frati minimi. Del XVI secolo fu costruito sotto il patronato dei duchi di Medina sidonia e conserva la antica immagine di Nuestra Se\u00f1ora de la Virtudes.<\/p>\n<p>L antica cappella dell ospizio e&#8217; oggi la chiesa della misericordia del 1779. Conserva un quadro di santa rosa de lima attribuito a Carre\u00f1o in cui distacca il cristo tagliato in una zanna di elefante al quale vennero aggiute le braccia. Inoltre si puo&#8217; visitare la gotica torre di Guzman. Di base quadrata fu parte del congiunto difensivo della citta&#8217; formato per il castello e le mura, alle quali apparteneva anche la attuale porta della citta&#8217;.<\/p>\n<p>Oggi non c&#8217;e piu&#8217; il pericolo di invasione, pero si un impressionante legione di stranieri che ogni anno vengono qui a passare le proprie vacanze, invadendo le spiagge praticando surf nel cabo de roche, ammirare il tramonto e rillasarsi nei chiringuitos mangiando pescaito. Tutto questo lo offre una vacanza a Conil de la frontera.<\/p>\n<p>Conil e&#8217; ozio, e&#8217; cultura, e&#8217; tradizione, sole spiagge, pesca, bellezza, storia, potremmo scrivere pagine e pagine raccontadole le peculiarita&#8217; e le bellezze di questo piccolo borgo gaditano sull oceano atlantico, circondato da interessanti paesini come Vejer de la Frontera, Chiclana, Jerez de la frontera, Barbate, Zahara del los atunes, Cadice citt\u00e0 e Tarifa.<\/p>\n<ul>\n<li><em>El Puerto de Santa Mar\u00eda<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>El Puerto de Santa Mar\u00eda, situato lungo la Costa de la Luz, \u00e8 la destinazione ideale per tutti quelli che intendono godersi il sole, il mare, lo sport all&#8217;aria aperta e la buona cucina. \u00c8 situato in una parte del litorale atlantico in cui le pinete giungono, tra aree paludose, fino alla sabbia della spiaggia.<\/p>\n<p>Immersi in questo incredibile paesaggio naturale sono nati complessi turistici di alta qualit\u00e0 che offrono al viaggiatore ogni tipo di comodit\u00e0, come Vistahermosa, Puerto Sherry o Casino de Bah\u00eda di Cadice.<\/p>\n<p>El Puerto offre pi\u00f9 di 15 km di spiagge dalla sabbia fina e dorata. I chioschi delle spiagge di Levante, Valdelagrana, Santa Catalina o Fuenterrab\u00eda sono i luoghi migliori dove degustare il ricco pesce fritto della zona godendo di un&#8217;ottima vista sull&#8217;Atlantico. Un jerez, con denominazione di origine propia, potr\u00e0 accompagnare qualsiasi piatto. Qui si potranno trascorrere momenti di puro relax, grazie anche ai numerosi ristoranti della zona, alle piscine, ai campi da golf e ai porti nautici.<\/p>\n<p>El Puerto \u00e8 la localit\u00e0 perfetta per degustare il meglio della gastronomia gaditana. Nella Bah\u00eda de C\u00e1diz, arrivano sulla tavola pesce e frutti di mare dell&#8217;oceano Atl\u00e1ntico, accompagnati da verdure e prodotti dell&#8217;orto. La tortillita de camarones (frittata di gamberetti), urta a la rote\u00f1a (piatto di pesce) e sopa marinera (zuppa alla marinara) sono alcune delle ricette da non perdersi.<\/p>\n<p>Los chocos con patatas (piatto a base di patate), la almejas (vongole), el adobo (piatto marinato), la caballa con fideos (fedelini allo sgombro) completeranno qualsiasi menu degustativo. Il vino, con la Denominazione di Origine di Jerez-X\u00e9r\u00e8s-Sherry e Manzanilla &#8211; Sanlucar de Barrameda.<\/p>\n<p>Questa localit\u00e0 di mare, culla del poeta Rafael Alberti, fu fondata secondo la leggenda da un capo ateniese, sebbene i primi documenti storici sul suo popolamento risalgano all&#8217;epoca dell&#8217;invasione musulmana. Questa citt\u00e0 gaditana conobbe il suo periodo di massimo splendore dopo la riconquista da parte di Alfonso X (XIII secolo) e sotto il governo dei duchi di Medinaceli. Durante i secoli successivi, il suo legame con l&#8217;Oceano Atlantico e con le spedizioni marittime (compresa la Scoperta del Nuovo Mondo) si strinse a tal punto da guadagnarsi il nome di Capitan\u00eda General del Mar Oc\u00e9ano. Per la sua ricchezza monumentale, tutta la citt\u00e0 \u00e8 stata dichiarata Bene di Interesse Culturale.<\/p>\n<p>El Castillo de San Marcos \u00e8 uno degli edifici pi\u00f9 significativi di questo paese. Costruito su un&#8217;antica moschea, conserva una cappella cristiana nella sua Torre del Homenaje. La struttura presenta elementi tanto almohadi quanto gotici, frutto degli anni di convivenza culturale.<\/p>\n<p>Tra gli edifici di carattere religioso di El Puerto de Santa Mar\u00eda va sottolineata la costruzione della chiesa Mayor Prioral, la cui pianta iniziale risale al XV secolo. A quest&#8217;epoca appartiene anche la Portada del Perd\u00f3n, che conserva elementi gotici, come pinnacoli, archi rampanti e gargouilles, sebbene il resto della struttura venne costruita successivamente. La Puerta del Sol, invece, appartiene al XVII secolo, come attestano le colonne scanalate, le decorazioni floreali e i medaglioni.<\/p>\n<p>Lo sviluppo urbanistico del centro cittadino avvenuto tra i secoli XVI e XVIII si plasm\u00f2 su una moltitudine di edifici barocchi, come la Casa de los Leones, una delle pi\u00f9 rappresentative. La costruzione dell&#8217;edificio fu commissionata da uno dei tanti commercianti provenienti dalla regione cantabrica, proprio allo scopo di condurre affari in questo porto.<\/p>\n<p>Ugualmente dichiarato Bene di Interesse Culturale \u00e8 il Monasterio de la Victoria, antico ospedale e centro penitenziario. Il suo aspetto di fortezza alterna caratteristiche del tardo gotico con altre del rinascimento. Vale la pena ammirare la sua splendida facciata esterna.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Tarifa<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>La citt\u00e0 di Tarifa \u00e9 il punto pi\u00fa a sud di Spagna e d\u00b4Europa, situata sulla Costa della Luce, in provincia di Cadice a solo 14 km dal Marocco. Si caratterizza per i suoi 38 km di spiaggia si sabbia fine e dorata, le sue acque trasparenti e poco profonde, ideali per la pratica del sub. Conosciuta come la citt\u00e0 del vento (caratteristico della zona: il levante) Tarifa \u00e9 indubbiamente la capitale del windsurf e&#8217;l kitesurf d&#8217;Europa. I primi surfisti scoprirono Tarifa all&#8217;inizio degli anni &#8217;70. Rimanere due giorni senza vento \u00e9 qualcosa di strano.<\/p>\n<p>Ci sono quattro scuole di kitesurf e windsurf lungo la spiaggia.<\/p>\n<p>La citta&#8217; di Tarifa vanta di un ricco patrimonio storico-culturale e monumentale. Prova di questo \u00e8 il famoso Castillo de Tarifa o di Guzm\u00e1n el Bueno, ed \u00e8 uno dei pi\u00f9 belli e conosciuti monumenti della citt\u00e0. Questo si innalza nella parte pi\u00f9 a sud della citt\u00e0, in parallelo alla linea della costa. Questa fortezza tarife\u00f1a \u00e8 in realt\u00e0 molto difficile da descrivere, alcuni definiscono la sua pianta come un trapezio regolare, altri sostengono invece che corrisponda ad un quadrilatero irregolare. Ne si pu\u00f2 subito notare nello stile , senza opinioni contrastanti, l&#8217;influenza romana e bizantina. La fortezza non presenta per\u00f2 i suoi originari elementi costruttivi, a causa dei ripetuti restauri nel castello, infatti il suo aspetto attuale e la sua morfologia, \u00e8 il risultato di un lungo processo, che a poco a poco vi furono aggregate al primitivo recinto nuove costruzioni architettoniche. Per il castello passarono truppe nord-africane, nasridi , castigliane, e addirittura britanniche, durante la Reconquista.<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0<em>Zahara de los Atunes<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Le spiagge di Zahara de los Atunes \u00e8 uno dei principali poli attrattivi della Costa di Cadice. Appartiene alla Costa de la Luz, in Andalusia, a cui l\u2019Unione Europea ha attribuito la bandiera Azzura. La sua ampia spiaggia di 8 kilometri,<\/p>\n<p>dalle acque limpide e cristalline, la sua sabbia dorata, ma anche il paesaggio campano e montano che la circonda, fanno s\u00ec che ogni anno aumentino le costruzioni destinate all\u2019abitazione e al settore albeghiero. Queste ultime in particolare garantiscono un alto livello in qualit\u00e0 e professionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ogni estate, da ogni angolo della stessa Spagna e di tutta Europa, migliaia di persone scelgono Zahara de los Atunes per le sue spiagge tranquille, lontane dall\u2019esasperazione della vita cittadina e per l\u2019attitudine accogliente dei suoi abitanti.<\/p>\n<p>Numerosi ristoranti e bar dove gustare la gastronom\u00eda tipica della zona, a base di pesce, una posizione soleggiata, pace e tranquillit\u00e0, gente accogliente, fanno del soggiorno a Zahara un\u2019indimenticabile esperienza che i visitatori non esitano a ripetere.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Los Ca\u00f1os de Meca<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Le spiagge di los Ca\u00f1os de Meca sono un esempio della bellezza naturale e selvaggia della Costa della Luce nella provincia di Cadice, ancora non del tutto \u201ccontaminata\u201d dalle speculazioni e dalle costruzioni massive.<\/p>\n<p>L\u2019atmosfera \u00e8 molto rilassata, costituita essenzialmente piccoli gruppi di giovani e da alcune famiglie. Il centro non \u00e8 molto grande, tuttavia, in estate, \u00e8 animato da bar e ristoranti dove mangiare bene, bere in comagnia, o ballare. E per i pi\u00f9 tranquilli, il centro \u00e8 anche ideale per una piacevole passeggiata notturna.<\/p>\n<p>Dal faro di Trafalgar fino al centro vero e proprio di Ca\u00f1os de Meca si sussegue una vasta gamma di belle spiagge tra cui scegliere.<\/p>\n<p>Oltre la parte rocciosa della spiaggia il paesaggio offre uno spettacolo imperdibile: los aut\u00e9nticos Ca\u00f1os, da cui deriva il nome del paese. Si tratta di piccole cascate d\u2019acqua dolce che nascono dall\u2019acqua sotterranea una volta giunta alle scogliere, che possono raggiungere un\u2019altezza di 100 metri.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Arcos de la Frontera<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Arcos de la Frontera \u00e8 una citt\u00e0 fatta per la letteratura, a met\u00e0 tra storia e leggenda, \u00e8 rifuggio e culla di scrittori e poeti, come Jes\u00fas de las Cuevas, che la defin\u00ec \u201cuna nube caduta all\u2019improvviso dal bordo della roccia, delirio e candore verso il cielo\u201d.<\/p>\n<p>Si trova a nordest della provincia di Cadice e costituisce uno degli esempi migliori di paesini situati in alto, occupa la vetta e la falda di una rupe situata al margine destro del fiume Guadalete. La sua altitudine va dai 50 metri sulla riva del fiume ai 195 dalla base del castello. \u00c8 la porta d\u2019accesso ai Pueblos Blancos.<\/p>\n<p>La prima impressione \u00e8 una fila di case imbiancate e di maestosi monumenti che si affacciano da un impressionante strapiombo dai toni rossastri. Arcos \u00e8 il prototipo dei paesini bianchi \u00e8 merita una visita tranquilla. Si consiglia di lasciare il veicolo nella parte bassa e realizzare il percorso a piedi.<\/p>\n<p>Si raccomanda di abbandonare Arcos dal lato sud circondando la citt\u00e0 dalla parte bassa dello strapiombo per godere di una bella prospettiva.<\/p>\n<p>Arcos \u00e8 circondato da un paesaggio naturale di grande valore botanico e faunistico, dato che parte dei confini comunali si trovano all\u2019interno del Paraje Natural de la Cola del Embalse de Arcos e la sua zona pi\u00f9 orientale fa parte del parco naturale di Grazalema, uno dei gioielli della provincia.<\/p>\n<p>Il lago di Arcos \u00e8 uno dei luoghi migliori della provincia per la pratica di sport acquatici come la pagaia, la vela, moto acquatiche e windsurf. Gli amanti della pesca possono contare in comode strutture e nel corso dell\u2019anno si celebrano vari campionati a livello regionale e nazionale.<\/p>\n<p>Nel centro storico e nei dintorni si trovano le taverne, i bar, i ristoranti nei quali godere della saporita gastronomia locale, accompagnato da un buon brodo della terra di Arcos tre stand e un palco per concerti.<\/p>\n<p>Luogo d\u2019insediamento di romani, visigoti e arabi, Arcos possiede uno dei pi\u00f9 belli centri storici di tutta la Spagna. Dichiarato Monumento Storico Artistico Nazionale nel 1962, il sontuoso tracciato delle sue strade, di chiara influenza araba, \u00e8 arricchito dagli influssi posteriori alla riconquista cristiana.<\/p>\n<p>Numerose facciate barocche o rinascentiste decorate con scudi e cosparse di fiori, rallegrano chi le osserva. Molti sono i monumenti da visitare ad Arcos, tra i pi\u00f9 importanti vale la pena non perdersi la visita alla Chiesa di Santa Maria, del secolo XV. Interessanti sono ancora la chiesa di San Pedro e i vari conventi come quello delle Mercedarias.<\/p>\n<p>Questa chiesa da accesso alla piazza principale dove si trova anche il Castello dei Duchi che fu dimora dei re durante la dominazione musulmana. Accanto si trova l\u2019unica parte che si conserva della sua muraglia chiamata l\u2019Arco de Matrera.<\/p>\n<p>Il congiunto monumentale che si ragruppa nella stessa piazza viene doppiamente percorso dal visitatore perch\u00e8 da accesso a un belvedere che, letteralmente appeso allo strapiombo, offre un panorama impressionante della montagna e della campagna circostante.<\/p>\n<p>Tra le feste interessanti ricordiamo il carnevale (febbraio), la Settimana Santa e il Toro Aleluya (marzo), il presepe vivente a Natale (dicembre) e la Fiera di San Miguel (settembre-ottobre)<\/p>\n<p>Il territorio comunale offre infinite possibilit\u00e0 per realizzare tutti gli sport e le attivit\u00e0 all\u2019aria aperta: mountainbike, passeggiate a cavallo e voli liberi con deltaplano o parapendio.<\/p>\n<p>Parco naturale Sierra (Serra) di Grazalema si trova tra le province di Cadice e Malaga in Andalusia. Tutto il territorio del Parco Naturale della Sierra di Grazalema fu dichiarato nel 1977 Riserva della Biosfera dall\u2019Unesco. Il parco offre un impressionante paesaggio di rilievi incontrastati su rocce calcaree frutto di una violenta storia geologica: valli di forma clindrica, cove, cornici e scarpate, &#8230; e un\u2019amplia variet\u00e0 di forme originate da processi di dissoluzione avvenunti in tempi geologici remoti. Il parco ospita un\u2019importante popolazione relitta di abeti di Spagna, albero che \u00e8 diventato il simbolo di queste zone.<\/p>\n<p>Il Parco Naturale di Serra di Grazalema con un\u2019estensione di 56.695 ettari, si trova nella zona pi\u00f9 occidentale della Cordigliera betica. Terra di frontiera tra il regno musulmano di Granada e Castiglia tra i secoli XIII e XIV, fu luogo di frequenti contese. Sorge cos\u00ec un habitat umano molto concentrato, in cui i villaggi si dispongono sulle vette e sui pendii integrandosi a pieno col paesaggio. Quest\u2019immagine culturale unica, propria di molte civilizzazioni del cinturone di montagne che circondano il Mediterraneo continua nei nostri giorni indipendentemente dal trascorrere dei secoli.<\/p>\n<p>Un totale di 14 comuni fanno parte, con maggiore o minore estensione, della superficie del parco:<\/p>\n<p>Grazalema, Zahara de la Sierra, Villaluenga del Rosario , Benaocaz, Ubrique, El Bosque, Prado del Rey, El Gastor y Algodonales in provincia di Cadice;<\/p>\n<p>e Benaoj\u00e1n, Montejaque, Cortes de la Frontera, Jimera de L\u00edbar e Ronda in provincia di Malaga.<\/p>\n<p>Volendo si puo&#8217; anche includere Arcos de la Frontera (provincia di Cadice).<\/p>\n<ul>\n<li><em>Barbate<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Barbate \u00e8 un villaggio di pescatori della Costa de la Luz, situato pi\u00f9 o meno a met\u00e0 strada tra l&#8217;estremit\u00e0 settentrionale (Sanlucar de Barrameda) e quella meridionale della costa (Tarifa), in quell&#8217;area che i greci chiamarono las Columnas de H\u00e9rcules (le Colonne d&#8217;Ercole).<\/p>\n<p>Le spiagge di Barbate, il fiume, le zone paludose, il parco naturale, il porto turistico e quello peschereccio, il golf, la gastronomia, lo sport, la pesca artigianale e sportiva, la storia, i resti monumentali, le condizioni climatiche, le feste e la gente danno vita a una terra dai mille sapori, che possono essere vissuti in qualsiasi periodo dell&#8217;anno.<\/p>\n<p>La sua posizione strategica permette di raggiungere facilmente le spiagge di los Ca\u00f1os de Meca e a quella di Zahara de los Atunes, la prima situata a qualche chilometro a nord e la seconda a sud. Insieme danno vita a circa 25 km di litorale con lunghe spiagge sulle quali rilassarsi, sentendo come unico sottofondo il battere delle onde, godersi rilassanti passeggiate, praticare sport nautici come la vela, il windsurf e il surf, passeggiare a cavallo o fare immersioni.<\/p>\n<p>El Parque Natural del Acantilado y Pinar di Barbate comprende i monti &#8220;Dunas de Barbate&#8221; e &#8220;Bre\u00f1as Alta y Baja&#8221;, una frangia marina parallela alla costa di un miglio marino di larghezza e le paludi del fiume.<\/p>\n<p>Le zone protette si estendono su una superficie vasta 3.797 ettari, dove possono essere classificati cinque ecosistemi principali con una grande rilevanza ecologica:<\/p>\n<p>Rocce scoscese a 100 m sul livello del mare, che vanno dalla spiaggia di Hierbabuena fino a Los Ca\u00f1os de Meca<\/p>\n<p>A fianco alle rocce a picco sul mare troviamo la pineta, un vasto bosco di pini domestici, alcuni pini d&#8217;Aleppo e una fitta macchia mediterranea.<\/p>\n<p>Ecosistema marino, si estende per 940 ettari di fondali rocciosi che sono separati dal precipizio.<\/p>\n<p>Paludi del fiume Barbate, importante area per la tutela del transito di uccelli provenienti dalle due insenature gaditane e zona di riposo lungo le rotte migratorie.<\/p>\n<p>La caratteristica pi\u00f9 significativa di questo paesino \u00e8 la tradizionale Almadraba, cio\u00e8 un sistema di pesca del tonno millenario e complicato che avviene in due stagioni, la prima segue la direzione dei tonni che entrano nel Mediterraneo e la seconda \u00e8 quella del rovescio nel momento in cui tornarno verso l&#8217;Atlantico. Fenici, romani e arabi utilizzavano gi\u00e0 l&#8217;almadraba lungo queste coste ricche di tonni.<\/p>\n<p>Dal punto di vista storico va sottolineata \u00a0\u201cla battaglia di Trafalgar\u201d del 1805. Alleata dell&#8217;esercito francese e sotto il comando di Villenueve, l&#8217;armata spagnola sub\u00ec una terribile disfatta contro gli inglesi comandati da Nelson. Lo scenario della battaglia fu proprio quello delle acque di Ca\u00f1os de Meca di fronte al capo di Trafalgar.<\/p>\n<p><strong>COSTA DEL SOLE<\/strong><\/p>\n<p>La Costa del SOL (&#8220;Costa del Sole&#8221; in spagnolo) \u00e8 la conosciuta regione costiera della provincia di Malaga in Andalusia, al sud della Spagna. La sua costa si estende per pi\u00f9 di 150 chilometri, a partire dalla citt\u00e0 di Tarifa nell&#8217;estremo sud-ovest fino a Nerja situata a est. L&#8217;aeroporto di Malaga\/Costa del SOL (AGP) \u00e8 il terzo pi\u00f9 importante della peninsula. \u00c8 un susseguirsi di ex paesini di pescatori, la maggior parte dei quali si trova a ovest di Malaga citt\u00e0, capitale della provincia e principale punto di riferimento per tutta la zona.<\/p>\n<p>Grazie al clima particolarmente mite, che offre una temperatura annuale di 22\u00baC e oltre 300 giorni di sole all&#8217;anno, la Costa del SOL ha conosciuto uno straordinario sviluppo turistico. In particolar modo alla fine degli anni Sessanta, una volta scoperti dal turismo di massa, questi stessi paesi si sono sviluppati esponenzialmente fino a diventare uno dei centri balneari pi\u00f9 importanti della Spagna.<\/p>\n<p>La Costa del Sol \u00e8 oggi una striscia costiera ad alta densit\u00e0, caratterizzata dalla ormai quasi completa urbanizzazione della costa. Le tipologie abitative variano dalle case a schiera e palazzine popolari ai villaggi turistici con animazione, alberghi e resort di lusso; particolarmente ricercata \u00e8 l&#8217;area di Marbella, in cui si trova la maggiore concentrazione di campi da golf.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Estepona<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Estepona si trova a met\u00e0 strada tra Marbella e Tarifa \u00a0(Costa della Luce, provincia di Cadice), riparata dalle coline della Sierra Bermeja con magnifiche foreste. Si tratta di un antico villaggio di pescatori che non ha subito troppi cambiamenti, nonostante i complessi turistici che sono stati costruiti negli ultimi decenni. A prima vista non sembra molto interessante a causa dei grandi alberghi e condomini che dominano il panorama della zona turistica della citt\u00e0. Ma nel centro storico, l&#8217;atmosfera \u00e8 puramente andalusa: piazze con aranci e strade tranquille. Qui si trovano dei ristoranti a buon prezzo dove si possono gustare tapas di pesce fritto. Le spiagge sono belle e le serate tendono ad essere molto tranquille.<\/p>\n<p>Estepona \u00e8 un comune situato di fronte al mare, con un litorale che si estende per pi\u00fa di 20 km e che presenta spiagge di diversi tipi e con diverse strutture e servizi. In particolare alcune spiagge di Estepona meritano nota:<\/p>\n<p>Per comminciare la Playa de la Rada. \u00c8 la spiaggia pi\u00f9 vivace e conosciuta del comune e si trova nel centro di Estepona. Offre un lungomare splendido dal punto di vista paesaggistico, con giardini e palme, e a cui si pu\u00f2 accedere facilmente. Dispone di tutti i tipi di infrastrutture e servizi ed anche della presenza di bagnini durante l&#8217;estate.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra spiaggia importante di Estepona \u00e8 la Playa del Cristo. Una spiaggia relativamente piccola e tranquilla, nonostante la sua collocazione semiurbana. Dispone di tutti i tipi di infrastrutture, dalla Croce Rossa al noleggio di pedal\u00f2, oltre a due bar dove si pu\u00f2 anche mangiare.<\/p>\n<p>Allontanandosi un po&#8217; dal centro, si trova la spiaggia di Punta de la Plata, ancora abbastanza vicina a Estepona. \u00c8 una spiaggia di sabbia e pietra grigia. L&#8217;accesso pi\u00f9 facile si trova tra due villaggi, ma non dispone dei servizi sopra elencati.<\/p>\n<p>Da sottolineare anche Estepona direzione Manilva Costa Natura. L&#8217;unica spiaggia nudista di Estepona. \u00c8 situata tra le spiagge Guadalob\u00f3n e Arroyo Vaquero. Qui, le case raggiungano la spiaggia.<\/p>\n<p>In generale, se cercate spiagge per lo pi\u00f9 sabbiose, si raccomanda la parte pi\u00f9 occidentale del comune, con aree pi\u00f9 naturali, ma anche con meno servizi. Se invece siete alla ricerca di pi\u00f9 servizi, gente e di una pi\u00f9 vasta gamma di chioschi, le spiagge pi\u00f9 a est della citt\u00e0 si riveleranno la scelta migliore.<\/p>\n<p>Il confine comunale di Marbella si trova nel cuore della Costa del Sol occidentale, a 60 km da M\u00e1laga citt\u00e0, tra le sierras del Cord\u00f3n Monta\u00f1oso Litoral e il mare su cui si affaccia lungo i suoi 23 kilometri di costa e spiagge.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Marbella<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa citt\u00e0 \u00e8 stata \u201cscelta e riscelta\u201d nel corso della storia. \u00c8 ed \u00e8 stata una localit\u00e0 privilegiata in primo luogo per il clima, la luce e la natura e in secondo luogo per tutti quelli che, amandola, hanno saputo adattare con accortezza e creativit\u00e0 il paesaggio circostante alle necessit\u00e0 sociali.<\/p>\n<p>Una prova di questo processo di adattamento sono i numerosi spazi verdi dedicati ai campi da golf. La pratica di questo sport, che sta diventando sempre pi\u00f9 popolare, e il clima favorevole, hanno fatto s\u00ec che questa zona venisse selezionata da giocatori di tutto il mondo. I dieci campi da golf sono stati integrati nel paesaggio naturale in modo da accentuarne la bellezza e sono degni di essere visitati anche da chi non \u00e8 un appassionato di questo sport.<\/p>\n<p>La Marbella azzurra, viene ripetutamente rappresentata e riconosciuta nell\u2019immagine della famosa marina de Puerto Ban\u00fas, visitata tutto l\u2019anno da turisti di tutto il mondo, che rimangono sorpresi dalla variet\u00e0 del paesaggio: dalla presenza di magnifiche imbarcazioni private e da competizione, alla vasta gamma di bar, negozi e ristoranti di fama internazionale. E inoltre, il paesaggio offre una vista spettacolare della montagna, generalmente accompagnata da un sfondo azzurro creato dall&#8217;unione di cielo e mare.<\/p>\n<p>Marbella offre al visitatore un paesaggio meraviglioso, ricco di contrasti risultanti dall&#8217;unione di mare, sierra, paese e citt\u00e0 cosmopolita. Da Cabopino a Guadalmina, il litorale \u00e8 costellato da una serie di spiagge di sabbia fina, interrotta soltanto dai porti turistici di Cabopino, Marina La Bajadilla, Marbella e Ban\u00fas.<\/p>\n<p>L&#8217;area comunale \u00e8 costituita da diversi centri:<\/p>\n<p>Marbella citt\u00e0, che presenta un centro storico moresco e andaluso ricco di stradine ornate da una moltitudine fiori, come i fiori d&#8217;arancio;<\/p>\n<p>il famoso Puerto Ban\u00fas, noto per il suo porto turistico, che \u00e8 il pi\u00f9 importante d&#8217;Europa;<\/p>\n<p>San Pedro de Alc\u00e1ntara, dove, oltre alle magnifiche spiagge, si possono ammirare resti archeologici, come la Bas\u00edlica Paleocristiana de Vega del Mar o Las Termas Romanas;<\/p>\n<p>Nueva Andaluc\u00eda, e la zona est della citt\u00e0, tra le cui aree spiccano Las Chapas, Elviria e Cabopino.<\/p>\n<p>Riguardo le sue origini, questo territorio, che ha subito numerosi cambiamenti ai giorni nostri, entr\u00f2 ben presto in contatto con le prime popolazioni. Stando alle diverse testimonianze, anche i cartaginesi sarebbero passati di qui, a giudicare dai resti rinvenuti proprio nei pressi della foce del R\u00edo Verde. Ma fu la civilt\u00e0 romana la prima a lasciare le tracce del proprio passaggio, come si pu\u00f2 ben vedere nei pressi della foce sopracitata, dove emersero resti di una villa romana che, stando ai suoi mosaici, venne costruita probabilmente nel secolo I.<\/p>\n<p>Durante il dominio arabo, la parte orientale di Marbella e i territori circostanti, che furono in mano ai benimerini durante il secolo XVIII, entrarono a far parte pi\u00f9 tardi del Regno di Granada, fino alla conquista della citt\u00e0 avvenuta nel 1485. Il centro storico della citt\u00e0 presenta ancora oggi testimonianze di quest&#8217;epoca: due torri di controllo, la muraglia e il castello (di epoca mozaraba).<\/p>\n<p>La fama turistica di Marbella ha lasciato in secondo piano la sua ricchezza monumentale, che solitamente affascina i visitatori che vanno alla sua scoperta. A circa 5 km dalla citt\u00e0, ai margini del R\u00edo Verde, si trovano i resti, gi\u00e0 citati, della villa romana risalente al secolo I, dove vennero rinvenuti ceramiche, marmi e oggetti di metallo.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Fuengirola<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Situato tra Torremolinos e Marbella, Fuengirola \u00e8 un paesino vivace in alta stagione. Il paese brulica di bar e locali ed \u00e8 in grado di soddisfare tutti i gusti. L\u2019accelerato sviluppo turistico ha dato vita a una concentrazione di luoghi di interesse sul lungomare, uno dei pi\u00f9 estesi in Spagna, e nelle cui vicinanze si trovano il porto sportivo, il club nautico, il porto peschiero e il Centro di osservazione oceanografica.<\/p>\n<p>Proprio il lungomare, specialmente nella parte pi\u00f9 occidentale, \u00e8 una zona interessante da visitare di giorno, ma anche di notte, in particolare per la vasta gamma di locali che offre: ristoranti, bar, caffetterie, pub, negozi di moda, artigianato, ecc.. Oltre allo zoo, l\u2019unico nella Costa del Sol, alcune strade del centro si sono convertite in musei all\u2019aria aperta con murales en fachadas, opere di pittori come Barbadillo, Brickman, Escalona, Sanz, Le Parc, Peinado, Sempere, Asins ed altri.<\/p>\n<p>Fuengirola presenta alcune delle spiagge pi\u00f9 belle della Costa del Sol:<\/p>\n<p>Los Boliches,\u00a0Fuengirola,\u00a0La Campana,\u00a0Torreblanca,\u00a0Las Gaviotas.<\/p>\n<p>Si estende lungo una sottile stiscia di litorale lunga circa 8 km, le cui spiagge sono circondate da un viale largo e affollato, disseminato di hotel, appartamenti, complessi residenziali, ristoranti, terrazze e altri servizi che permettono di godere del sole e del mare in assouto comfort.<\/p>\n<p>Per gli appassionati di sport, Fuengirola offre una vasta gamma di possibilit\u00e0. Di particolare rilevanza \u00e8 il golf, che si pu\u00f2 praticare tutto l&#8217;anno nei circa 20 percorsi da 18 buche ciascuno disseminati nelle diverse zone di Fuengirola.<\/p>\n<p>L&#8217;ippodromo e le altre scuole di equitazione nei dintorni di Mijas offrono eccellenti servizi per imparare o perfezionare l&#8217;arte equestre. Inoltre, \u00e8 possibile giocare a tennis in uno dei numerosi club della zona.<\/p>\n<p>Ma Fuengirola \u00e8 anche un luogo ideale per la pratica degli sport acquatici. Il litorale offre profondi fondali marini adatti per praticare lo scuba diving presso una qualsiasi delle numerose scuole di immersioni presenti nell&#8217;area. Il porto turistico, situato a fianco del porto peschereccio, dispone di servizi moderni e permette la navigazione, oltre la pratica di altri sport acquatici come la vela o lo scuba diving.<\/p>\n<p>Fuengirola offre anche molte altre possibilit\u00e0 per il tempo libero, che possono cos\u00ec soddisfare tutti i gusti. Ad esempio, \u00e8 possibile andare allo zoo, godersi una giornata indimenticabile al parco acquatico o fare una passeggiata intorno al parco Sohail, un&#8217;area divertimenti vasta e moderna e attraversata da un canale navigabile lungo 800 m. Per gli amanti della cultura, \u00e8 possibile visitare i diversi siti culturali all&#8217;interno della Casa de la Cultura o nel moderno Palacio de La Paz.<\/p>\n<p>Anche Fuengirola presenta quartieri tipici, come Santa Fe de los Boliches, con antiche origini marinare, o Pueblo L\u00f3pez, con le sue stradine piene di fantastici esempi dell&#8217;architettura popolare andalusa.<\/p>\n<p>Fuengirola presenta angoli e scorci molto affascinanti. A dominare il centro del paese \u00e8 la Plaza de la Constituci\u00f3n (XIX secolo), dove si trova la Iglesia de Nuestra Se\u00f1ora del Rosario. In una collina circostante, situato vicino alla bocca del fiume Fuengirola, sorge il castello di Sohail, la cui costruzione fu commissionata nel X secolo e del quale alcune mura sono visibili ancora oggi. Accanto a questa piazza vennero alla luce i resti di un insediamento fenicio-punico che pose le fondamenta del paese (tra il VI e il III secolo a.C.). Le radici antiche di Fuengirola vengono confermate dalla presenza della cittadina romana di Suel, situata sui versanti della collina sulla quale sorge il castello. La zona presenta altre rovine romane nei siti di Finca del Secretario e Torreblanca, dove si trovano bagni romani e una necropoli visigota.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Torremolinos<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Torremolinos \u00e8 il primo e pi\u00f9 grande dei complessi turistici della Costa del Sol ed \u00e8 probabilmente ancora oggi il pi\u00f9 conosciuto. A soli 12 km a est del capoluogo Malaga e a 6 km dall\u2019aeroporto di M\u00e1laga (AGP), sorge Torremolinos. Fu un piccolo villaggio di pescatori che a partire dagli anni \u201970 conobbe un enorme sviluppo turistico che l\u2019ha portata a primeggiare nel panorama turistico europeo. Ma mentre nei decenni precedenti rappresentava la meta prinicpale del turismo di massa pi\u00f9 economico e popolare, oggi Torremolinos \u00e8 una localit\u00e0 moderna e frizzante grazie al processo di rinnovamento intrapreso negli ultimi anni. La citt\u00e0 gode del tipico clima della Costa del Sol, che deve la sua popolarit\u00e0 proprio alle numerose ore di sole tutto l&#8217;anno.<\/p>\n<p>Torremolinos costituisce il cuore della Costa del Sol ed \u00e8 ormai da decenni una famosa localit\u00e0 per il turismo balneare. Dopo pi\u00fa di mezzo secolo come punto di riferimento turistico, costituisce al giorno d&#8217;oggi una localit\u00e0 dove si respira un\u2019atmosfera cosmopolita e dove \u00e9 facile incontrare persone provenienti da tutto il mondo.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019enorme sviluppo urbanistico di cui \u00e8 stata protagonista negli ultimi decenni, Torremolinos ha saputo come mantenere la sua tipica atmosfera marittima nei quartieri pi\u00f9 tradizionali: El Calvario, El Bajondillo e La Carihuela.<\/p>\n<p>Le ricorrenze pi\u00f9 significative nel calendario di Torremolinos sono il Festival e le celebrazioni in onore del suo santo patrono, San Miguel, che si svolgono nel periodo che va dagli ultimi giorni di settembre ai primi di ottobre. Una settimana prima ha luogo \u00a0il famoso pellegrinaggio di San Miguel. Il 16 luglio, nel quartiere la Carihuela, si svolge il Festival di Carmen, il cui evento principale \u00e8 la processione della Vergine.<\/p>\n<p>Nella parte storica di Torremolinos si erge la chiesa di Nuestra Se\u00f1ora del Carmen. \u00c8 possibile inoltre ammirare degli splendidi esempi di architettura, tra i quali spicca la Casa de los Navaja, costruita nel XIX secolo. In ogni caso, il simbolo pi\u00f9 importante del patrimonio storico della citt\u00e0 \u00e8 la Torre de Pimentel o de los Molinos, costruita con scopi difensivi e che diede nome alla citt\u00e0. Inoltre, nella zona conosciuta come Cortijo del Tajo, sono stati scoperti importanti siti archeologici risalenti al neolitico e anche all\u2019epoca romana e preromana.<\/p>\n<p>Torremolinos vanta una storia lunga e movimentata, come viene confermato dai numerosi resti fenici, greci, romani e arabi emersi nella zona. Le prime testimonianze scritte riguardanti Torremolinos risalgono al 1489, anno in cui i re Cattolici decisero di attuare un ripopolamento forzato dell\u2019area, conosciuta fino a quel momento come Torres de Pimentel. Anni dopo, nel 1502, il villaggio pass\u00f2 sotto il controllo del capoluogo Malaga. In questo territorio costiero vennero costruiti diversi castelli e torri di controllo a scopi difensivi. Il castello di Santa Clara, risalente al XVIII secolo, rappresenta uno degli esempi pi\u00f9 importanti scoperti nell\u2019area.<\/p>\n<p>I cambiamenti pi\u00f9 significativi nella storia di Torremolinos si verificarono intorno alla met\u00e0 del XX secolo, quando questo villaggio di pescatori prese coscenza dell\u2019enorme potenziale turistico offerto dal suo esteso litorale e dal clima mite. Da allora, Torremolinos si \u00e8 trasformata in uno dei centri turistici principali della Costa del Sol grazie alla vasta gamma di servizi turistici e al livello qualitativo delle sue infrastrutture.<\/p>\n<ul>\n<li><em>M\u00e1laga<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Malaga, la citt\u00e0 principale della Costa del Sol, si presenta allegra ed accogliente: numerosi giardini e tutta la grazia andalusa della sua architettura con reminescenze arabe. Ci troviamo di fronte alla citt\u00e0 natale del famoso pittore Pablo Picasso (recentemente apr\u00ec il Museo Picasso M\u00e1laga) ed il, anche famoso, attore Antonio Banderas. L&#8217;aeroporto di M\u00e1laga\/Costa del SOL (AGP) si trova a solo 8 km.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 offre al visitatore l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscere la sua millenaria storia, cullata tra il mare ed i monti. In pochi minuti \u00e8 possibile uscire dal suo Teatro Romano per percorrere la forzezza musulmana della Alcazaba; ammirare la maestosit\u00e0 rinascimentale della sua Cattedrale ed immergersi dopo nell&#8217;animata vita delle strade vicine.<\/p>\n<p>Il teatro Romano di M\u00e1laga si trova vicino alla fortalezza musulmana de la Alcazaba e a pocchi pasi si pu\u00f2 ammirare la maggestuosit\u00e0 renacentista della catedrale e sumergersi poi nella vita animata delle strade vicine.<\/p>\n<p>Il Teatro Romano di Malaga \u00e8 molto vicino alla fortezza musulmana Alcazaba e a pocchi passi si pu\u00f2 ammirare la maestosit\u00e0 rinascimentale della cattedrale e sumergersi poi nella vita animata delle strade vicine. Malaga pu\u00f2 essere visitata a piedi, in carrozza e anche col bus turistico di Malaga. Il centro di Malaga \u00e8 una combinazione del suo percorso storico, di eredit\u00e0 islamica, la cui impronta si trova ancora in certe strade come la via Granada o la via Fresca, con le sue riforme urbanistiche del secolo 19. Il suo esempio di maggior successo, la Calle Larios \u00e8 l&#8217;asse principale del Centro Storico. I palazzi de la Aduana, Buenavista, Episcopale, la citt\u00e0 natale di Picasso o la Casa del Consulado sono alcuni degli edifici unici che ilustrano le strade di Malaga.<\/p>\n<p>Al ovest di Malaga si trova il Monte Gibralfaro dove si trova il castello omonimo e si pu\u00f2 godere una delle migliore viste della citt\u00e0. A nord di Malaga si trovano i giardini storici della Finca de la Concepci\u00f3n con il suo tempio dorico, il suo palazzo di sapore coloniale e le sue centinaia di specie di alberi e piante. Accanto a loro sono i giardini della Finca di San Jose.<\/p>\n<p>Malaga (con il suo aeroporto internazionale) \u00e8 il punto di accesso alle spiagge di fama mundiale della Costa del Sol, con note localit\u00e0 come Torremolinos e Marbella.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le spiagge della citt\u00e0, si trovano da scogliere con piccole insenature (la est), spiagge urbane di ghiaia (Paseo Mar\u00edtimo Picasso) come la famosa spiaggia di Malagueta, a ampie e lunghe spiagge di sabbia (ovest). Il Malagueta, La Misericordia, San Andres, Campo da golf \/ San Juli\u00e1n, El Palo o Pedregalejo sono alcune delle 16 spiagge che compongono questo litorale, dotata di una serie di agevolazioni che li rendono confortevole, accessibile e sicure.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Ronda\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>A 50 km si trova Ronda, una di quelle citt\u00e0 che sembrano trovarsi a met\u00e0 percorso tra leggenda e realt\u00e0. La citt\u00e0 antica conserva gli edifici di origine araba con strade strette e tortuose. Ronda \u00e8 anche nota per avere la pi\u00f9 antica Plaza de toros di Spagna per lo spettacolo della &#8220;corrida&#8221;.<\/p>\n<ul>\n<li><em>El Chorro<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Sotto la figura del Paraje Natural Desfiladero de los Gaitanes si trovano 2.016 ettari protetti, all\u2019interno del complesso montuoso subb\u00e9tico dando vita a uno spettacolare paesaggio. Si tratta di un\u2019impressionante gola attraversata dal fiume Guadalhorce, tra grandi stratificazioni calcaree, presso al villagio El Chorro.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Torcal de Antequera<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per le sue strane formazioni in roccia carsica (un processo erosivo), il Paraje Natural Torcal de Antequera offre un paesaggio impressionante, considerato unico al mondo.<\/p>\n<p>Nerja era solo un piccolo paese di pescatori. Oggi Nerja \u00e8 il pi\u00f9 grande complesso turistico della Costa del SOL a est di Malaga. Qui il mare e la montagna si incontrano, dando vita a un paesaggio costiero unico nella provincia di Malaga: los Ancantilados de Maro, che per la loro particolarit\u00e0 sono stati dichiarati zona naturale protetta.<\/p>\n<p>Tra le tappe imperdibili di Nerja ci sono le sue famose grotte con 22 pitture risalenti con tutta probabilit\u00e0 all\u2019epoca aurignacense e dichiarate monumento storico-artistico nazionale.<\/p>\n<p>A queste localit\u00e0 si potrebbero anche aggiungere La L\u00ednea de la Concepci\u00f3n, Gibilterra ed Algeciras, situate pi\u00fa a ovest di Manilva ma affacciate sullo stesso litorale. Pur appartenendo alla provincia di Cadice, ufficialmente non \u00e8 pi\u00f9 la Costa del SOL. La citta di Tarifa (ottima destinazione per il windsurf e il kitesurf), sulla punta pi\u00f9 sud della Spagna (peninsola), dove si incontrano il Mar Mediterraneo e l&#8217;Oceano Atlantico, si concidera definitivamente appartenendo a la Costa de la Luz (Costa della Luce) della provincia di Cadice.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 al est di Nerja comincia la provincia di Granada e la Costa del SOL diventa la Costa Tropical (Costa Tropicale).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 320 giorni di sole all&#8217;anno, una temperatura media annuale di 20\u00ba centigradi e 103 chilometri di costa con splendide spiagge trasformano la Costa Tropicale, tra la costa del SOL e la Costa di Almeria nella provincia di Granada, in una terra paradisiaca.<\/p>\n<p><strong>COSTA TROPICAL<\/strong><\/p>\n<p>Il litorale granadino offre il clima migliore di tutta l&#8217;Andalusia. La soavit\u00e0 dei venti del nord-Africa, il calore delle acque del Mediterraneo e la protezione fornita dalle cime della Sierra Nevada conferiscono a questo territorio un microclima subtropicale unico in Europa. Questo le ha permesso di diventare l&#8217;unico luogo in Europa dove, gi\u00e0 da due secoli, si coltivano frutti sub-tropicali come il mango, l&#8217;anona, l&#8217;avocado e la papaia. La zona \u00e8 anche la pi\u00f9 ricca di fauna e flora della costa andalusa, con facile accesso in punti dove si pu\u00f2 osservare la diversit\u00e0 delle varie specie.<\/p>\n<p>La costa di Granada \u00e8 costellata di stupende spiagge dove il sole e il mare si combinano con il clima, regalando al visitatore giornate calde e miti durante tutto l\u2019anno. Le spiagge di sabbia grossa e l&#8217;acqua pulita accolgono, specialmente in estate, migliaia di visitatori. In queste spiagge si pu\u00f2 scegliere tra la pace delle recondite baie o la confusione delle spiagge pi\u00f9 turistiche; deliziarsi di lunghe passeggiate in riva al mare e di giornate rilassanti passate a godersi in tranquillit\u00e0 il sole e il suono delle onde; o praticare uno degli innumerabili sport acquatici o aerei come il surf, il windsurf, la vela, le immersioni, il parapendio ecc.<\/p>\n<p>La Costa Tropicale \u00e8 situata a est della Costa del SOL, in provincia di Malaga.<\/p>\n<p>Almu\u00f1\u00e9car e Motril offrono spiagge dotate di tutte le comodit\u00e0 che caratterizzano i grandi centri turistici: la Herradura, San Crist\u00f3bal, el Tesorillo o Velilla (Almu\u00f1\u00e9car), Calahonda, Poniente, Granada, Torrenueva e Carchuna (Motril). Sono tutte spiagge che offrono il mare ideale per praticare immersioni e pesca.<\/p>\n<p>Se invece si \u00e8 alla ricerca di tranquillit\u00e0, esistono molte baie solitarie: a Salobre\u00f1a si trova la spiaggia di La Guardia e le baie naturali di El Calet\u00f3n e di El Pargo.<\/p>\n<p>Gli amanti della natura scopriranno autentici paradisi nelle spiagge di Cantarrij\u00e1n e del Muerto, nella localit\u00e0 di Almu\u00f1\u00e9car, nella Joya a Motril e nella spiaggia di El Ruso a Albu\u00f1ol.<\/p>\n<p>I principali centri turistici della Costa Tropicale da ovest a est sono:<\/p>\n<ul>\n<li><em>La Herradura<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>La playa de La Herradura es uno de los sitios m\u00e1s favorecidos para una estancia perfecta en la Costa Tropical por las horas de sol y su agradable clima de calor moderado. Adem\u00e1s, numerosos chiringuitos y restaurantes les ofrecer\u00e1n las especialidades de esta regi\u00f3n.<\/p>\n<p>Por otro lado, la riqueza de sus fondos marinos ha hecho de La Herradura un enclave destacado para los amantes del buceo y otras actividades n\u00e1uticas como el esqu\u00ed acu\u00e1tico, vela o el surf. Adem\u00e1s de la fauna y flora cl\u00e1sicas del Mediterr\u00e1neo, en La Herradura se disfruta especialmente con la presencia de peces luna, nudibranquios y corales.<\/p>\n<p>Gracias a las caracter\u00edsticas del entorno tambi\u00e9n es un lugar elegido por los amantes del parapente y ala delta.<\/p>\n<p>La Herradura est\u00e1 integrada en el Paraje Natural Maro &#8211; Cerro Gordo, con aguas tranquilas, protegidas de los vientos dominantes y un clima subtropical que nos permite bucear todo el a\u00f1o. Se realizan inmersiones en doce puntos diferentes de la costa, con trayectos de barco inferiores a diez minutos.<\/p>\n<p>El puerto deportivo Marina del Este cuenta con 227 amarres de 8 a 30 metros, su situaci\u00f3n geogr\u00e1fica es: 36\u00ba 44&#8242; latitud Norte y 3\u00ba 43&#8242; longitud Oeste. Tiene club de tenis, escuela de buceo, Golf a 15Km., cafeter\u00edas, restaurantes, supermercado, rent a car. Es un punto ideal de partida para excursiones y visitas tur\u00edsticas.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Almu\u00f1\u00e9car<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Cuna de la cultura mediterr\u00e1nea, Almu\u00f1\u00e9car a\u00f1ade a su gran pasado hist\u00f3rico el espl\u00e9ndido fondo de su paisaje, entre el mar y la monta\u00f1a, gozando por su clima subtropical, de unas temperaturas suaves durante todo el a\u00f1o.<\/p>\n<p>Las maravillosas playas de Almu\u00f1ecar discurren por 19 Km. de Costa. Su variedad de playas, calas remotas con un especial encanto y entornos naturales hacen de este lugar punto importante de referencia para las vacaciones en la Costa Tropical, no solo en verano si no en cualquier \u00e9poca del a\u00f1o gracias al caracter\u00edstico micro clima \u00fanico en Europa.<\/p>\n<p>Durante el periodo de Al-Andalus, Almu\u00f1\u00e9car se consolidar\u00eda como la principal ciudad costera de la zona. En su litoral desembarc\u00f3, en el a\u00f1o 755, Abd al-Rahman I, huyendo de la rebeli\u00f3n de Damasco, para partir hacia C\u00f3rdoba, donde fundar\u00eda el Emirato Omeya. Una gran estatua de bronce a los pies del Pe\u00f1\u00f3n del Santo conmemora este acontecimiento.<\/p>\n<p>El paso de tantos pueblos y culturas encuentra un buen reflejo en el gran legado patrimonial que posee Almu\u00f1\u00e9car. La Necr\u00f3polis fenicia de Puente de Noy, la Cueva de Siete Palacios (Museo), la Torre del Monje, el Columbario La Albina, el Castillo \u00e1rabe de San Miguel y las atalayas de vigilancia o la iglesia de la Encarnaci\u00f3n, son una buena muestra de su riqueza.<\/p>\n<p>La Cruz del Santo se configura como un lugar privilegiado para admirar la diversidad de paisaje que otorga su car\u00e1cter especial al Almu\u00f1\u00e9car y desde cuyo mirador se pueden divisar los cultivos tropicales en los que se basa su exquisita gastronom\u00eda, complementada con los productos del mar.<\/p>\n<p>Parque bot\u00e1nico El Majuelo<\/p>\n<p>En el Parque Bot\u00e1nico-Arqueol\u00f3gico \u201cEl Majuelo\u201d se pueden admirar m\u00e1s de 182 especies diferentes de plantas, que representan todas las zonas tropicales del mundo, mientras que el Parque Ornitol\u00f3gico Loro Sexi alberga unos 1500 ejemplares de aves, entre las que se pueden encontrar desde palomas comunes hasta espectaculares pavos reales, loros, cacat\u00faas o cisnes.<\/p>\n<p>En cuanto a las Fiestas, como muchos otros pueblos andaluces, se celebran las cruces de Mayo (03 Mayo), la Semana Santa, la noche de San Juan (23 y 24 Junio), las fiestas patonales de Almu\u00f1\u00e9car (15 Agosto) y las de la Herradura (19 Marzo), sin olvidar las fiestas delos barrios como el de San Miguel (28 \u2013 30 Septiembre).<\/p>\n<ul>\n<li><em>Salobre\u00f1a\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Situada en pleno centro de la Costa Tropical descubrimos Salobre\u00f1a. Blanca y reluciente, abrazada al gran Pe\u00f1\u00f3n que mira al mar, entre ger\u00e1neos y serpenteantes calles con antiguo sabor \u00e1rabe, a brisa marina, a luminosos rayos de sol que lo blanquean todo.<\/p>\n<p>Salobre\u00f1a es un precioso enclave cultural y tur\u00edstico. El centro hist\u00f3rico est\u00e1 formado por Barrios construidos junto o en el interior de la muralla que en la Edad Media fortificaron la ciudad, y la convirtieron en uno de los lugares m\u00e1s inexpugnables de la costa de Al-Andalus.<\/p>\n<p>Entre sus monumentos y enclaves m\u00e1s interesantes destacan el Castillo \u00c1rabe, la Iglesia Mud\u00e9jar del Rosario, la Torre del Brocal, la B\u00f3veda de la Plaza, el Paseo de la Flores, los Miradores del Postigo y el Albayc\u00edn. Sin olvidar la Muestra de Arqueolog\u00eda de Salobre\u00f1a, que resume la dilatada historia de la villa mediante maquetas, cer\u00e1micas, utillajes y expositores.<\/p>\n<p>Visitar dando un agradable paseo por el Parque de La Fuente, con su estanque, jardines, p\u00e1jaros tropicales y espacios de juego para ni\u00f1os, o el Pe\u00f1\u00f3n de Salobre\u00f1a, necr\u00f3polis paleocristiana, en el Paseo Mar\u00edtimo y desde el que se puede ver una bonita panor\u00e1mica de la Costa Tropical y de la vega con Salobre\u00f1a al frente.<\/p>\n<p>Interesante saber es que Salobre\u00f1a tiene la \u00fanica f\u00e1brica de az\u00facar de ca\u00f1a en funcionamiento de Europa. Contiene un peque\u00f1o museo y una maqueta de todo el proceso de transformaci\u00f3n de la ca\u00f1a.<\/p>\n<p>Las playas de esta poblaci\u00f3n son amplias y est\u00e1n provisto de todos los equipamientos: Las playas del Pe\u00f1\u00f3n y la Charca, donde se unen el blanco de las casas y el azul mediterr\u00e1neo, junto a chiringuitos con sabor a mar. La playa de la Guardia, tranquila y abrazada por las plantanciones de ca\u00f1a. O nuestras calas naturales: El Calet\u00f3n o el Pargo, que perdidas entre acantilados prolongan la costa a ambos lados de Salobre\u00f1a.<\/p>\n<p>Acercarse a la Caleta, o a Lobres, degustar los conocidos &#8220;pesca\u00edtos fritos&#8221;, las especialidades del lugar, convierte a Salobre\u00f1a en un lugar acogedor y lleno de encanto mirando al mar, provocando el ba\u00f1o, el deporte y noches alegres de brisa suave.<\/p>\n<p>Disfrutar de la aventura y las actividades deportivas es algo f\u00e1cil e interesante en Salobre\u00f1a. Deportes como el windsurf, voley-playa, pesca submarina, pesca con ca\u00f1a, embarcaciones acu\u00e1ticas llenan de posibilidades el mar y la playa. El vuelo libre en parapente o ala delta, conocer los espacios naturales, a trav\u00e9s de nuestras rutas de senderismo, los paseos por la ladera en BTT, la escalada en la Boca del Drag\u00f3n y las excursiones guiadas de supervivencia por la zona, nos introducen en el deporte de aventura.<\/p>\n<p>Al caer la noche otro mundo distinto aparece. Sentarse en un terraza a tomar una copa frente al mar, entre sonidos de m\u00fasica de verano, cenar en alguno de los restaurantes del Paseo Mar\u00edtimo, el pueblo o los acantilados, un plato t\u00edpico de la cocina mediterr\u00e1nea o ir de tapas por los numerosos bares del barrio antiguo, alarga la noche suave. Bares musicales, discotecas al aire libre y chiringuitos de copas crean un ambiente nocturno que convierte el final del d\u00eda en momentos agradables, c\u00e1lidos y amistosos.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Motril<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Motril \u00e8 la seconda citt\u00e0 pi\u00f9 grande della provincia di Granada; \u00a0\u00e8 il porto di mare pi\u00f9 vicino a Granada e a Jaen, e anche centro di collegamento del litorale con l\u2019entroterra. Fanno parte di questo comune anche Calahonda, Carchuna e Torrenueva che erano piccoli villaggi di pescatori nei quali tutti si conoscevano, ma che negli ultimi anni si sono trasformati in importanti localit\u00e0 turistiche.<\/p>\n<p>La principale attrazione turistica di Motril \u00e8 la combinazione del suo patrimonio con le sue eccellenti spiagge che appartengono a la Costa Tropical. Questa localit\u00e0, grazie alla sua posizione geografica, gode di un microclima tropicale in pieno mar Mediterraneo. Motril si trova sul versante meridionale di una serie di catene montuose penibetiche (quelle di Almijara, L\u00fajar e Sierra Nevada) che la proteggono dai venti freddi del nord. Quando arriva l&#8217;estate, calda e vivace, arriva anche il movimento. Migliaia di persone vanno al mare nelle sue numerose spiagge. Ci sono spiagge adatte alle famiglie, nascoste, animate, paradisiache, nudiste&#8230;<\/p>\n<p>A Motril si trovano molti luoghi di grande interesse artistico e storico. \u00c8 di grande rilevanza la costruzione pi\u00f9 antica di questa localit\u00e0: la Chiesa maggiore dell&#8217;Incarnazione, che venne fatta costruitre nel 1502 dal cardinale Mendoza. Vicino alla chiesa si trova il Municipio, situato all&#8217;interno di un edificio storico del 1631. Passando per la strada di Puerta de Granada (antico accesso alla muraglia) e attraversando le Ramblas del Manj\u00f3n, si arriva all&#8217;antico quartiere moresco. Le strade di questa citt\u00e0 sono impregnate di storia, come testimoniano i palazzi del XVII secolo e gli edifici della tradizionale architettura moresca. Altri luoghi d\u2019interesse artistico sono il Castello di Carchuna, la Casa de Palma (che ospita il Museo Preindustriale della Canna di Zucchero), l&#8217;Eremo di Sant\u2019Antonio, la Chiesa di Nostra Signora della festa patrona di Motril e il Teatro Calder\u00f3n.<\/p>\n<p>La cittadina \u00e8 dotata anche di un porto sportivo e di un campo da golf \u00a0\u2018Los Moriscos\u2019, da 18 buche, che si trova a Playa Granada. Il porto commerciale di Motril \u00e8 in piena espansione e da qui partono crocere turistiche per viaggi ed escursioni nella provincia di Granada.<\/p>\n<p>Resti archeologici e monete venuti alla luce nella citt\u00e0 dimostrano che i primi insediamenti della zona risalgono all&#8217;Et\u00e0 del Bronzo. Successivamente, la citt\u00e0 venne occupata da cartaginesi e romani. Durante il medioevo, Motril era una localit\u00e0 agricola che apparteneva all&#8217;emiro granadino e dipendeva da Salobre\u00f1a. Secondo alcuni storici veniva chiamata Moctril e secondo altri Metrel.<\/p>\n<p>Come avvenne anche nelle altre localit\u00e0 della costa, Motril dovette arrendersi ai cristiani nel 1489 e sub\u00ec uno spopolamento quasi totale della zona. Nell&#8217;anno 1510, Giovanna la Pazza esoner\u00f2 agli abitanti di Motril dal pagamento delle imposte e consegn\u00f2 le terre di Motril in mano a 500 anziani cristiani. Da questo momento in poi, la sua importanza crebbe, fino a superare l&#8217;antico predominio delle vicine Almu\u00f1\u00e9car e Salobre\u00f1a. Questa prosperit\u00e0 dipese dal fatto che i cristiani che popolarono le sue terre, per timore di invasioni da parte di pirati, abbandonarono il litorale e si trasferirono nell\u2019entroterra montuoso, dove crearono un sistema di coltivazione dei cereali. Con la scomparsa della pirateria iniziarono a colonizzare la zona pianeggiante del litorale, la pi\u00f9 estesa di tutta la costa granatina. In questo modo continu\u00f2 il rapido sviluppo della localit\u00e0 che arriv\u00f2 a superare i 12.000 abitanti verso la met\u00e0 del XIX secolo, trasformandosi in capitale commerciale ed economica della zona e raggiungendo il suo massimo splendore con la produzione ed elaborazione della canna da zucchero. Oggi Motril \u00e8 una citt\u00e0 moderna, che conta circa 50.000 abitanti e che vive un costante sviluppo grazie al porto commerciale e alla coltivazione di frutti tropicali. \u00c8 caratterizzata da un&#8217;importante attivit\u00e0 agricola, industriale e turistica e da un interessante patrimonio artistico.<\/p>\n<p>Le acque del fiume Guadalfeo e le soavi temperature tropicali durante tutto l&#8217;anno, hanno fatto s\u00ec che la Hoya de Motril si trasformasse in un autentico orto, riuscendo cos\u00ec a sviluppare un&#8217;economia basata sull&#8217;agricoltura. Anche se per molti secoli la canna da zucchero monopolizz\u00f2 le terre di Motril, attualmente sulla pianura di Motril si estendono coltivazioni proprie delle serre (patate, fagioli, peperoni, pomodori), di un terreno arido (cereali e mandorli) e soprattutto frutti tropicali, come la anona, l&#8217;avocado e il mango. Proprio per questo, in questa localit\u00e0 si possono degustare squisiti piatti preparati con deliziosi ortaggi.<\/p>\n<p>Inoltre, Motril \u00e8 il principale porto peschereccio di Granada e rifornisce di ottimo pesce fresco tutte le cucine della provincia. I gamberetti, i gamberi bianchi e gli scampi pescati nel suo litorale sono particolarmente squisiti se cotti con un po&#8217; di pasta. Le orate, i branzini, i parghi, i saraghi ed altri pesci di roccia sono ottimi cucinati al sale o al forno. Due delle sue specialit\u00e0, che si trovano in quasi tutti i bar e ristoranti di Motril, sono il polipo secco e la moraga di sardine.<\/p>\n<p>La torta reale \u00e8 il dolce pi\u00f9 rappresentativo della sua gastronomia e pu\u00f2 essere accompagnato da un sorso di rum di canna elaborato artigianalmente dalla cantina di Francisco Montero, rum di una qualit\u00e0 sorprendente se consideriamo le diverse latitudini rispetto ai lontani Caraibi.<\/p>\n<p><strong>COSTA DE ALMERIA<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 320 giorni di sole all&#8217;anno ed una temperatura media annuale di 20\u00ba centigradi trasformano la Costa di Almeria in un&#8217;enclave paradisiaca. La Costa de Almeria sul golfo omonimo ha bei centri balneari come Mojacar di recente sviluppo dal clima particolarmente dolce, Almerimar (nella citt\u00e0 d&#8217;El Ejido) e, presso estese saline: Roquetas de Mar.<\/p>\n<p>A Mojacar tutte le case sono ammassate su una montagna. E&#8217; soprattutto ammirare lo spettacolo della costa con panorami spettacolari, dove il mare blu intenso contrasta con la terra rossa delle alte coste.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.andalucia.org\/es\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.andalucia.org\/es\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 COSTA DELLA LUCE La provincia di Cadice ha un litorale meraviglioso e delle spiagge incantevoli che, per il momento, sono ancora abbastanza libere dalle speculazioni edilizie. 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