Granada non sarebbe Granada senza l’Alhambra, il monumento principale che ogni giorno atrae migliaia di turista in questa incantevole città.

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità, e considerata emblema della città dal 1870, anni della sua dichiarazione come Monumento nazionale, l’Alhambra è stata residenza dei sultani nasridi, roccaforte e fortezza, e oggi è uno dei luoghi più visitati di tutta l’Andalusia e di tutta la Spagna. Da qualsiasi punto panoamico della città si può vedere questo complesso monumentale, fatto da diverse torri, palazzi, cortili e giardini, che sorprende per la sua struttura peculiare. Infatti, non ha una facciata principale, né un centro, e, per di più, non prevede un percorso prestabilito per la sua visita, come accade altrove.

La cosiddetta ottava meraviglia del mondo è, obviamente, un luogo che conserva tanta storia. Per questo, nel corso dei secoli, è stata musa ispiratrice di molti scrittori, non solo spagnoli, come lo statunitense Washington Irving, che le ha dedicato il libro “Racconti dell’Alhambra”, testo imprescindibile per chi voglia catapultarsi indietro nel tempo e vivere la magia di questo posto.

 

I Palazzi Nasridi

I Palazzi Nasridi, cuore dell’Alhambra, sono un complesso composto da tre palazzi: il Palazzo del Mexuar, il Palazzo de Comares e il Palazzo dei Leoni. Risalente all’epoca di Mohamed V, qust’ultimo è senza dubbio il più popolare, grazie al suo cortile centrale, il patio dei Leoni, così chiamato per i dodici leoni scolpiti nella fontana che occupa il centro di questo luogo magico.

 

Il Partal

Il Partal è una bellissima costruzione risalente all’epoca di Muhammad III. Circonda da giardini e fontane, al momento, di questa edificazione sono rimasti soltanto un grande stagno, nel quale si riflette l’edificio principale, un portico composto da cinque archi e la Torre Mirador de las Damas.

 

Il Palazzo di Carlo V e i suoi Musei

Appartenente totalmente a un altro stilo è il Palazzo di Carlo V, magnifica costruzione rinascimentale situata fra i Palazzi Nasridi e l’Alcazaba. Al suo interno troviamo due musei. Situato al primo piano dell’edificio, il Museo di Belle Arti dispone di nove sale dedícate all’arte granadina dalla caduta del regno nasridi fino all’epoca contemporánea, con particolare attenzione nei confronti dell’artista Alonso Cano. Il Museo dell’Alhambra, invece, si trova a pian terreno e ospita una collezione di opere artistiche appartenenti all’epoca ispano-musulmana trovate nel recinto del complesso.

 

L’Alcazaba

Insieme alle Torri Bermejas, l’Alcazaba è la parte più antica del recinto. Residenza abituale dell’esercito d’elite del re nel secolo IX, da lì si vigilava e controllava la città. Formano parte del recinto le Torri della Quebrada, la Torre del Homenaje e la famosa Torre de la Vela, dalla quale si può godere di una meravigliosa vista su tutta Granada.

 

Il Generalife

Sul finire del XIII secolo, il Generalife costituiva un luogo di riposo per i re di Granada, nonché la loro residenza estiva. Dei giardini meravigliosi, chiamati giardini del Generalife basso, fatti di bellissime rose di tutti i colori, portano a questa costruzione formata da due edifici uniti dal Patio de la Acequia, emblema di quest’area dell’Alhambra. Al suo tempo si trovava fuori dal recinto monumentale, e solo vi si poteva accedere dal Paseo de los Tristes, salendo la Cuesta de los Chinos. Oggi è parte del complesso, anche se si può visitare separatamente.

 

Visite notturne

Questo complesso regala emozioni a qualsiasi ora del giorno. Per questo, è possibile visitarlo anche di note grazie alle visite notturne ai Palazzi Nasridi e al Generalife: un’esperienza única e suggestiva che vi porterà, ancora una volta, indietro nel tempo.

 

 

Ph. Luca Sarti

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