“L’appetito vien mangiando”
Il detto “L’appetito vien mangiando” è un proverbio italiano popolarissimo, la cui origine affonda le radici nella tradizione contadina e gastronomica del Belpaese. Inizialmente legato al mondo del cibo, esprimeva l’idea che il desiderio di mangiare cresca proprio mentre si consuma il pasto.
Il significato letterale riguarda il cibo. D’altro canto, il proverbio ha assunto un’accezione metaforica molto più ampia: più si possiede e più se ne desidera, in un circolo vizioso di insaziabilità. Questa morale critica l’avidità umana e la tendenza a non accontentarsi mai.
Al contempo, il detto si usa anche in senso positivo: un’attività o un impegno possono risultare più piacevoli dopo averli iniziati, superando la riluttanza iniziale. In questo caso, diventa un invito all’azione e alla scoperta.
In spagnolo esiste un proverbio con significato molto simile: “El que algo quiere, algo le cuesta” (chi vuole qualcosa, qualcosa deve sacrificare), che però enfatizza più lo sforzo necessario.
Più vicino all’idea dell’insaziabilità crescente è invece “A buen hambre no hay pan duro” (a buona fame non c’è pane duro), che condivide la stessa matrice gastronomica e l’idea che il desiderio alimenta ulteriore desiderio.
Due morali, un proverbio: attenzione all’insaziabilità, ma anche coraggio nel provare cose nuove.

