COSTA DELLA LUCE

 

La provincia di Cadice ha un litorale meraviglioso e delle spiagge incantevoli che, per il momento, sono ancora abbastanza libere dalle speculazioni edilizie. 

  • Sanlucar de Barrameda

Sanlúcar de Barrameda è il paese più al nord della Costa della Luz (Costa della Luce) nella provincia di Cádice. Sanlucar è situata dove il fiume Guadalquivir, proveniente da Sivigilia e Cordova, sfocia nell’oceano Atlantico. È da qui da dove sbarcò la spedizione di Ferdinando Magellano in 1522 sulla Victoria, che diventò la prima nave ad aver circumnavigato il globo.

Fu capitanata da Juan Sebastián de Elcano e del cartografo Antonio Pigafetta, unica superstite di questa spedizione.

Anche Cristoforo Colombo è partito da Sanlucar per il suo terzo viaggio per l’America in 1498.

Sanlucar è un paese tipicamente andaluso e molto pittoresco con ancora alcune case e ville moresche. È tranquilo, di facile orientamiento, ospitabile, sicuro ed ancora risparmiato dal turismo di massa. Il paese è conosciuta per la sua “Manzanilla”, una varietà unica del (Vino) Fino procedente di Jeréz de la Frontera, più famoso sotto il suo nome in Inglése: il Sherry. In fatti, qui si trova la cantina di sherry più antica in assoluto, Bodegas La Cigarrera, dove ancora si produce la Manzanilla, questo sherry giovane particolarmente fine, dal produmo di mandorla appena sgusciata e di fiore di mandorlo. Si puo visitare questa cantina in Plaza de Madre de Dios. Per i curiosi, due articoli in italiano: da percorsi di vino e voiaganto.

Da visitare è la piazza principale al centro della città, circondata da palme e con numerosi caffè e ristoranti.

In generale la gastronomía di Sanlucar è considerata come uno delle migliori della Spagna, anche se la specialità sono il pesce e frutti di mare. Ci si sono molti bar de tapas e ristoranti a Sanlucar, sopra tutto nel quartiere dei pesci “Bajo de Guia” sulle rive del Guadalquivir.

Il nome di Sanlucar deriva da un antico tempio denominato Lucero (stella) dedicato a Venera, dea venerata dai Tartessi. A seguito della conversione al cristianesimo del luogo venne transformato in San Lúcer da dove il passo a Sanlucar fu breve. La sua storia è strettamente legata ai primi viaggi in America, la conquista di quel continente e i tesori con cui tornavano le navi dal “nuevo mundo”. In quei tempi Sivigilia era raggiungibile da Sanlúcar solcando il fiume Guadalquivir. Ora, la stessa rotta viene ripercorsa da navi mercantili e yacht di lusso, quantunque la gente preferisca i collegamenti stradali.

Di fronte di Sanluncar de Barrameda, attraversando il fiume Guadalquivir, si trova il Coto de Doñana, uno dei parchi nazionali più belli e importanti tanto della Spagna come dell’Europa. Oltre a uno dei complessi di dune più rilevanti di tutt’Europa, vi trovano rifugio moltissime specie in via d’estinzione che giungono in stormi di migliaia di uccelli, all’inizio della primavera. È uno spettacolo davvero grandioso. Il Coto de Doñana è anche uno dei últimi posti dove vive ancora la Lince Pardina o Lince iberica. In tempi passati essendo comune in tutta la penisola Iberica, al giorno di oggi é uno dei felini più rari e più minnaciato della terra con una popolazione è ridotta a circa 200 esemplari in Coto Doñana, la Sierra Morena e forse sui Monti di Toledo.

Sanlúcar è un buon posto per chi ama cibi e bevande. Una delle migliori opportunità per i visitatori è di visitare la Sanlúcar Tapas Fiera, un concorso locale di gastronomia. Altri eventi sono: la Feria de la Manzanilla a fine maggio, che si svolge all’inizio della stagione flamenco di Noches de Bajo de Guía, e concerti estivi di musica classica e jazz festival. 

L’estate è anche il periodo delle corse dei cavalli in spiaggia: ad agosto gli splendidi purosangue di razza andalusa si mostrano in spettacolari corse sulla spiaggia di Sanlucar.

Sanlucar offre 4 spiagge con una lunghezza totale di 6 km: Playa Bonanza, Playa Bajo de Guía, Playa de la Calazada/Piletas, Playa de la Jara.

  • Chipiona

Chipiona è situata nell’estremità occidentale della  provincia di Cadice, nella Costa de la Luz, vicino alla foce del Guadalquivir. Chipiona fu una città balneare nel XIX secolo e oggi rappresenta una delle destinazioni turistiche più richieste della Costa de la Luz. L’impressionante faro di Chipiona è il più alto di tutta la Spagna e il terzo più alto nel mondo. Diede anche vita al nome attuale, tanto che già i romani chiamarono il faro originario Turris Caepionis. 

Il litorale di Chipiona si estende per 12 km di spiagge magnifiche provviste di qualsiasi tipo di servizio: Playa de la Cruz del Mar, Playa de las Canteras, Playa de Regla, Camarón, Tres piedras, La Ballena.

La principale attrattiva di Chipiona sono le sue spiagge dalla sabbia bianca e fina, ideali per la salute. Dal 1989 queste spiagge si aggiudicano puntualmente le Bandiere Blu d’Europa per la qualità delle acque; la Playa de Regla fu la prima a ricevere questo riconoscimento.

È consigliata soprattutto la visita ad alcuni dei quattro “corrales de pesca” (recinti per la pesca), situati nelle vicinanze del centro di Chipiona: la Longuera, Trapillo, Cabito e Nuevo. Si tratta di un sistema di pesca molto antico che sfruttava le caratteristiche di questa costa bassa contraddistinta da tratti rocciosi molto frastagliati che erano l’ideale per catturare il pesce che rimaneva intrappolato in questi recinti durante la bassa marea.

Partendo dal Porto Turistico e continuando lungo la costa, si possono visitare i monumenti più importanti di Chipiona fino a raggiungere il Santuario de Nuestra Señora di Regla. Tra i vari monumenti vanno sottolineati il Castello del XIII secolo, il Faro e la Torre de la Merced.

È raccomandata la visita durante tutto l’anno ad alcune delle botteghe di vino presenti in questa località. Assaporare il delizioso moscatello di Chipiona deve essere il primo passo del visitatore e si può compiere nella Bodega César Florido o nella Bodeguita del Castillito (Calle castillo 1). L’origine del moscatello di Chipiona risale a 5 secoli fa. Il terreno che produce questo tipo di uva, la Moscatella, è di natura argillosa o sabbiosa e permette di produrre un vino degno di un palato divino.

È nella stagione estiva che Chipiona si trasforma in un concentrato di bar e locali per qualsiasi tipo di clientela, distribuiti nelle vicinanze delle spiagge, dove si può godere dell’animazione fino a notte fonda.

La pineta di Chipiona, nei dintorni della villa, è il luogo ideale per osservare alcuni esemplari di flora e fauna tipici di questa zona, come, ad esempio, il camaleonte.

Tra le feste di maggior interesse, vanno sottolineate la Romería del Pinar (giugno), la Velada de Nuestra Señora de Regla (settembre) e los Carnavales di Chipiona (febbraio), in cui centinaia di persone si mascherano e si godono la notte di Chipiona e le cavalcate diurne. 

Per quanto riguarda le attività sportive, è possibile praticare il golf nel Club Costa Ballena, il cui campo venne progettato da José María Olazábal e dispone di 18 buche par 72, praticare sport acquatici come la vela, il windsurf e la pesca, o semplicemente giocare a beach volley o montare a cavallo.

  • Rota

Rota si trova a 41 km da Cadice capitale e a 25 km da Jerez de la Frontera. La sua tradizione marinara e agricola, la bellezza delle sue spiagge, l’ospitalità della sua gente, la sua straordinaria gastronomia, l’animazione delle sue vie e la diversificata offerta culturale e sportiva durante i mesi estivi l’hanno trasformata in una delle località turistiche più attraenti della provincia di Cadice.

Rota offre 16 chilometri di splendide spiagge di sabbia bianca, perfette per praticare qualsiasi tipo di sport nautico e la cui qualità è assicurata dal fatto che tutte si sono aggiudicate la Bandiera Blu d’Europa per la qualità delle acque: La Costilla, con 4 chilometri di estensione, Punta Candor (costeggiata da vaste pinete), El Rompidillo- Chorrillo, Costaballena.

I corrales di Rota

I Corrales (recinti per la pesca) fanno parte dell’eredità araba di costruire nel mare recinti formati da rocce perfettamente incagliate le une con le altre. Durante la bassa marea, il pesce rimane intrappolato all’interno di questi recinti e i pescatori ne approfittano per catturarli.

Secondo gli storici l’origine di Rota è antichissima. Grazie alla sua posizione costiera ha costituito un punot di passaggio per molte culture e civiltà differenti come quella di tartessiani, romani e arabi. Sotto il dominio musulmano, la città era conosciuta col nome di Rabeta-Ruta. 

Rota è caratterizzata da fertili orti (con ottimi pomodori, cocomeri , meloni, peperoni e zucche) e tutta la sua gastronomia è basata su prodotti autoctoni. La terra e il mare danno vita alla sua arte culinaria, di cui vanno citati alcuni piatti, come la Urta a la Roteña (a questo famoso piatto di pesce è dedicata in agosto la” Fiesta de la Urta “, dichiarata di Interesse Turistico Nazionale dell’ Andalusia), la Berza Roteña, el Arranque roteño (piatti a base di verdure), la Sopa de Urta (zuppa di pesce), las tortillitas de camarones (frittata di gamberetti) e l’impareggiabile “Tintilla” di Rota, vino dolce unico al mondo.

Rota dispone, inoltre, di ottime strutture sportive, tra le quali il campo da Golf, Club di Tennis, Club di Padel, Club Ippico, Club Nautico Urta, la Scuola di vela, il Centro di caccia e pesca, i Polisportivi e il porto turistico “Astaroth” (premiato con la Bandiera Blu).

Chi visita Rota non può perdersi i seguenti monumenti:

Il Castillo de Luna, risalente al XIII secolo, è uno splendido monumento costruito sui resti di un Ribat musulmano. A seguito di un periodo di restauro ospita, dal 1999 , la sede del Comune di Rota.

La Iglesia Ntra. Sra. De la O, del XVI secolo. In questa chiesa convivono gli stili gotico, barocco, rinascimentale e plateresco. L’interno impressionante della chiesa conserva un tesoro artistico ricchissimo. Vanno sottolineate la zona del coro, l’organo, le immagini e i dipinti.

La iglesia de San Juan Bautista o Capilla de la Caridad, in stile barocco, mostra uno splendido retablo di Diego Roldán.

La Iglesia de San Roque, in stile barocco.

La Torre de la Merced, unica testimonianza dell’antico convento della Merced e attuale ubicazione del Mercado Público.

La pineta costiera, piantata all’inizio del secolo, rappresenta l’ambiente naturale più importante. È composta principalmente dal pino domestico (pinus pinea) e dalla ginestra bianca (retama monosperma). Sottolinea il sistema dunoso tanto in queste coste quanto nel recinto della Base Naval, costituendo quest’ultimo un autentico santuario per alcune specie.

L’animale più significativo all’interno del vasto sistema faunistico composto da uccelli, rettili e insetti, è il camaleonte comune (chamaeleo chamaeleon); specie che è stata catalogata come vulnerabile e che ha vissuto momenti difficili ma che è riuscita a rigenerarsi a poco a poco grazie ad alcuni programmi di conservazione. Al momento non esistono programmi di conservazione e la specie di Rota è a rischio di estinzione, considerando anche che i processi urbanistici e la cattiva gestione del territorio stanno contribuendo a questo fenomeno.

  • Cadice

Con i suoi 3000 anni di storia, Cadice è la città più antica di Spagna e d’Europa. Essendo situata sulla Costa de la Luz, Cadice presenta un carattere fondamentalmente urbano e marinaro ed essendo priva di campi e montagne, tutto il suo ambiente circostante è costituito dall’Atlantico.

Costruita su un’antica isola, oggi Cadice è una città che presenta la forma di un leccalecca ed è costituita da due zone. Il centro (cioè l’antica isola e “testa” del leccalecca) è la parte antica della città, con strette viuzze intrecciate tra loro che sbucano in piazze gradevoli e ampie. Le mura e le fortezze, in tutta la loro estensione, ricordano un passato ricco di vicende navali. Nella parte esterna o fuori dalla cinta muraria si trovano i quartieri nuovi, caratterizzati da alti edifici che fiancheggiano il viale centrale (il “bastoncino” del leccalecca). Queste due parti di Cadice sono separate dalle famose Puertas de Tierra (Porte di Terra).

Cadice non dispone di terreno sul quale poter ampliare la sua area metropolitana, perchè la città si sviluppa continuamente in altezza.

Passeggiando per il centro storico di Cadice ci attende un intero mosaico di sensazioni, che emerge nei colori, odori e sapori delle mura che la circondano, delle viuzze strette e delle sue piazze. L’ideale è lasciarsi trasportare senza perdere neanche un dettaglio, sollevando lo sguardo anche verso l’alto per osservare le nobili facciate e le torri dalle quali ammirare il panorama. Il ricco patrimonio monumentale rappresenta l’eredità di una cultura millenaria, della quale va sottolineata la cattedrale di Cadice.

Esiste un percorso consigliato che comincia dall’Ufficio Turistico Municipale in Plaza San Juan de Dios. La “Línea Carmesí”, marcata sul pavimento, ci condurrà lungo un interessante percorso di 2,5 km per visitare i luoghi più significativi del centro storico. Un altro itinerario tradizionale è quello del “tapeo” (aperitivi di tapas), che percorre i vari bar tipici gaditani e dove si potranno bere cocktail accompagnati da vari aperitivi, come il pesce fritto, i frutti di mare, le zuppe di pesce…ecc. Nella Punta San Felipe e in altre zone della città (del centro e anche esterne alle mura) si concentrano i pub, i locali di musica dal vivo e i bar dove i giovani trascorrono le serate fino all’alba. Nella stagione estiva, la movida si trasferisce nei chioschi della Playa de la Victoria e del Paseo Marítimo.

D’estate è possibile godersi un comodo tour lungo il perimetro della città, a bordo degli autobus turistici scoperti a due piani (Tour di Cadice).

Il piccolo territorio municipale di Cadice si estende per 11,20 km2 e risulta privo di ampi spazi verdi, ad eccezione del Parque Genovés, ma, d’altro canto, dispone di numerose spiagge nella parte atlantica, che rappresentano veri e propri spazi naturali dalla sabbia fina e bagnati dalle pulite acque del mare. Le spiagge fanno parte della città e, nella stagione estiva, dispongono di qualsiasi tipo di servizio. Le spiagge sono quattro:

La caleta, Santa María, La Victoria, Cortadura (la più lunga).

Cadice rientra nel Parque Natural de la Bahía di Cadice, con un’avifauna e una varietà di specie marine di gran valore ecologico. I percorsi escursionistici della Bahía comprendono diverse tappe, tra cui l’osservazione di uccelli, un analisi dell’ecosistema e una visita alle saline.

Cadice venne fondata dai fenici e prese il nome di Gadir, in seguito divenne territorio cartaginese e più tardi romano (Gades). Venne occupata anche da visigoti e in seguito da musulmani, fino alla riconquista della città avvenuta nel XIII secolo. Divenne un punto strategico nell’incontro con il Nuovo Mondo e da allora vanta il privilegio di ospitare tra le sue mura un’ampia diversità culturale dovuta al mare, come è stato dimostrato durante l’elaborazione della Costituzione del 1812.

È gemellata con Cuba e vanta impressionanti similitudini con L’Avana, dovute all’andare e venire dal suo porto durante la guerra di indipendenza cubana. Questa similitudine è sato il motivo per cui sono state girate qui alcune scene di “Die another day”, l’ultimo film di James Bond.

  • Bolonia

Bolonia è un piccolo paesino della Costa de la Luz che ospita magnifiche spiagge dalla sabbia dorata, praticamente incontaminate, di larghezza media di circa 70 metri e che si estendono per diversi chilometri. Si trova a metà strada tra Zahara de los Atunes e Tarifa e appartiene a questo territorio comunale. È considerata una delle ultime spiagge incontaminate del sud della penisola iberica. La scarsa presenza umana nell’area circostante ha favorito la conservazione di questa zona a differenza di altre aree vicine. Onde moderate, acque trasparenti dall’azzurro intenso, frequentazione moderata: sono queste le caratteristiche del litorale di Cadice, circondato da dune e da una vegetazione di sottobosco e pini, i cui unici nuclei urbani vicini, El Lentiscal e Bolonia, hanno dimensioni molto ridotte.

È fornita di parcheggi sorvegliati, chioschi, ristoranti, vigilanza e segnaletica completa, postazione della Croce Rossa, docce, spogliatoi, servizi, telefoni, pulizia delle spiagge, pattumiere e amache. La zona nudista, segnalata, si trova all’estremità meridionale della spiaggia, cioè, a sinistra guardando verso il mare.

All’altra estremità si trova una bellissima ed enorme duna di sabbia di più di 30 metri di altezza, dichiarata monumento naturale dall’assessorato all’ambiente.

Nella parte orientale della spiaggia si trova la duna di Bolonia, che è stata dichiarata nel 2001 monumento naturale e di gran rilevanza ecologica. Il complesso dunoso di Bolonia è incredibilmente mutevole e questo impedisce, in modo naturale, la crescita delle specie vegetali, fatta eccezione per l’Ammophila arenaria (pianta erbacea diffusa nel bacino del Mediterraneo che forma fitti cespugli con foglie di colore grigio-verde), specie adatta a rimanere interrata e che contribuisce alla conservazione della duna. Le zone più interne delle dune sono ricoperte di pini domestici che derivano da ripopolamenti con un sottobosco di sabina, lentisco e ginepro marittimo. Il continuo avanzamento della duna provoca la morte per seppellimento delle pinete presenti, ma trattandosi di un fenomeno naturale, le attuali misure a favore della sua conservazione consigliano di non ostacolarlo.

Un altro elemento curioso e interessante è la presenza, nelle vicinanze della spiaggia, delle rovine dell’antica città romana di Baelo Claudia, fondata nel II secolo a.C. Era una città “industriale”, che si dedicava principalemente alla pesca del tonno, alla sua lavorazione e alla sua distribuzione in tutto il territorio dell’impero romano. Conobbe il suo massimo splendore intorno al II secolo d.C. Fu proprio da qui che cinque secoli più tardi, nel 711, i mori cominciarono a invadere la penisola iberica, data la sua vicinanza al continente africano.

Quando, nel 1917, cominciarono i primi scavi nella zona di Bolonia, furono trovati i resti di una città prospera, costruita secondo i canoni classici di Roma conformemente a un progetto urbanistico perfettamente pianificato e razionale. Le rovine si trovano in uno stato di conservazione eccellente.

Con le rovine di Baelo, la provincia di Cadice ospita uno dei migliori “esempi naturali” di urbanismo romano attualmente conosciute.

  • Conil de la Frontera

Conil de la Frontera, o simplicemente Conil, e’ una piccola localita di 20.000 abitanti situata tra Vejer e Chiclana de la frontera, sulla Costa de la Luz (Costa della Luce) nella cornice atlantica della provincia di Cadice. Si tratta di un piccolo borgo di pescatori che per tutta la sua storia dal tempo dei fenici e’ cresciuto di fronte al mare. Oggi la pesca e il turismo sono le sue principali fonti di ricchezza.

Conil de la Frontera e’ un tipico paese andaluso, dove l influenza araba ha lasciato la sua impronta nelle sue strette vie, nelle case basse dai muri bianchi, i cortili e le piccole piazze. Conil guarda al mare, pero non dimentica le sue campagne e le sue pinete. Si trova a 43 km da Cadice città, in pianura, con altezza sopra il livello del mare e’ di 41 metri.

La sua ricchezza risiede nella pesca, nell allevamento e nell agricoltura. Negli ultimi anni il turismo le ha dato un ulteriore spinta. Conil e’ una localita’ che e’ cresciuta negli ultimi anni e al giorno d oggi conta con piu’ di 350 bar e ristoranti. Inoltre 16 km di costa e un ampia offerta di differenti alloggi.

Conil e’ un municipio con una grande eredita’ storica. Qui sono passati fenici, arabi, bizantini, visigoti, celti e cristiani, lasciando un piccolo contributo.

Il paese conserva la tipica pianta araba. Nella plaza de la constitucion troviamo il tempio a santa Catalina, antico convento dei frati minimi. Del XVI secolo fu costruito sotto il patronato dei duchi di Medina sidonia e conserva la antica immagine di Nuestra Señora de la Virtudes.

L antica cappella dell ospizio e’ oggi la chiesa della misericordia del 1779. Conserva un quadro di santa rosa de lima attribuito a Carreño in cui distacca il cristo tagliato in una zanna di elefante al quale vennero aggiute le braccia. Inoltre si puo’ visitare la gotica torre di Guzman. Di base quadrata fu parte del congiunto difensivo della citta’ formato per il castello e le mura, alle quali apparteneva anche la attuale porta della citta’.

Oggi non c’e piu’ il pericolo di invasione, pero si un impressionante legione di stranieri che ogni anno vengono qui a passare le proprie vacanze, invadendo le spiagge praticando surf nel cabo de roche, ammirare il tramonto e rillasarsi nei chiringuitos mangiando pescaito. Tutto questo lo offre una vacanza a Conil de la frontera.

Conil e’ ozio, e’ cultura, e’ tradizione, sole spiagge, pesca, bellezza, storia, potremmo scrivere pagine e pagine raccontadole le peculiarita’ e le bellezze di questo piccolo borgo gaditano sull oceano atlantico, circondato da interessanti paesini come Vejer de la Frontera, Chiclana, Jerez de la frontera, Barbate, Zahara del los atunes, Cadice città e Tarifa. 

  • El Puerto de Santa María

El Puerto de Santa María, situato lungo la Costa de la Luz, è la destinazione ideale per tutti quelli che intendono godersi il sole, il mare, lo sport all’aria aperta e la buona cucina. È situato in una parte del litorale atlantico in cui le pinete giungono, tra aree paludose, fino alla sabbia della spiaggia.

Immersi in questo incredibile paesaggio naturale sono nati complessi turistici di alta qualità che offrono al viaggiatore ogni tipo di comodità, come Vistahermosa, Puerto Sherry o Casino de Bahía di Cadice.

El Puerto offre più di 15 km di spiagge dalla sabbia fina e dorata. I chioschi delle spiagge di Levante, Valdelagrana, Santa Catalina o Fuenterrabía sono i luoghi migliori dove degustare il ricco pesce fritto della zona godendo di un’ottima vista sull’Atlantico. Un jerez, con denominazione di origine propia, potrà accompagnare qualsiasi piatto. Qui si potranno trascorrere momenti di puro relax, grazie anche ai numerosi ristoranti della zona, alle piscine, ai campi da golf e ai porti nautici.

El Puerto è la località perfetta per degustare il meglio della gastronomia gaditana. Nella Bahía de Cádiz, arrivano sulla tavola pesce e frutti di mare dell’oceano Atlántico, accompagnati da verdure e prodotti dell’orto. La tortillita de camarones (frittata di gamberetti), urta a la roteña (piatto di pesce) e sopa marinera (zuppa alla marinara) sono alcune delle ricette da non perdersi.

Los chocos con patatas (piatto a base di patate), la almejas (vongole), el adobo (piatto marinato), la caballa con fideos (fedelini allo sgombro) completeranno qualsiasi menu degustativo. Il vino, con la Denominazione di Origine di Jerez-Xérès-Sherry e Manzanilla – Sanlucar de Barrameda.

Questa località di mare, culla del poeta Rafael Alberti, fu fondata secondo la leggenda da un capo ateniese, sebbene i primi documenti storici sul suo popolamento risalgano all’epoca dell’invasione musulmana. Questa città gaditana conobbe il suo periodo di massimo splendore dopo la riconquista da parte di Alfonso X (XIII secolo) e sotto il governo dei duchi di Medinaceli. Durante i secoli successivi, il suo legame con l’Oceano Atlantico e con le spedizioni marittime (compresa la Scoperta del Nuovo Mondo) si strinse a tal punto da guadagnarsi il nome di Capitanía General del Mar Océano. Per la sua ricchezza monumentale, tutta la città è stata dichiarata Bene di Interesse Culturale.

El Castillo de San Marcos è uno degli edifici più significativi di questo paese. Costruito su un’antica moschea, conserva una cappella cristiana nella sua Torre del Homenaje. La struttura presenta elementi tanto almohadi quanto gotici, frutto degli anni di convivenza culturale.

Tra gli edifici di carattere religioso di El Puerto de Santa María va sottolineata la costruzione della chiesa Mayor Prioral, la cui pianta iniziale risale al XV secolo. A quest’epoca appartiene anche la Portada del Perdón, che conserva elementi gotici, come pinnacoli, archi rampanti e gargouilles, sebbene il resto della struttura venne costruita successivamente. La Puerta del Sol, invece, appartiene al XVII secolo, come attestano le colonne scanalate, le decorazioni floreali e i medaglioni. 

Lo sviluppo urbanistico del centro cittadino avvenuto tra i secoli XVI e XVIII si plasmò su una moltitudine di edifici barocchi, come la Casa de los Leones, una delle più rappresentative. La costruzione dell’edificio fu commissionata da uno dei tanti commercianti provenienti dalla regione cantabrica, proprio allo scopo di condurre affari in questo porto.

Ugualmente dichiarato Bene di Interesse Culturale è il Monasterio de la Victoria, antico ospedale e centro penitenziario. Il suo aspetto di fortezza alterna caratteristiche del tardo gotico con altre del rinascimento. Vale la pena ammirare la sua splendida facciata esterna.

  • Tarifa

La città di Tarifa é il punto piú a sud di Spagna e d´Europa, situata sulla Costa della Luce, in provincia di Cadice a solo 14 km dal Marocco. Si caratterizza per i suoi 38 km di spiaggia si sabbia fine e dorata, le sue acque trasparenti e poco profonde, ideali per la pratica del sub. Conosciuta come la città del vento (caratteristico della zona: il levante) Tarifa é indubbiamente la capitale del windsurf e’l kitesurf d’Europa. I primi surfisti scoprirono Tarifa all’inizio degli anni ’70. Rimanere due giorni senza vento é qualcosa di strano.

Ci sono quattro scuole di kitesurf e windsurf lungo la spiaggia.

La citta’ di Tarifa vanta di un ricco patrimonio storico-culturale e monumentale. Prova di questo è il famoso Castillo de Tarifa o di Guzmán el Bueno, ed è uno dei più belli e conosciuti monumenti della città. Questo si innalza nella parte più a sud della città, in parallelo alla linea della costa. Questa fortezza tarifeña è in realtà molto difficile da descrivere, alcuni definiscono la sua pianta come un trapezio regolare, altri sostengono invece che corrisponda ad un quadrilatero irregolare. Ne si può subito notare nello stile , senza opinioni contrastanti, l’influenza romana e bizantina. La fortezza non presenta però i suoi originari elementi costruttivi, a causa dei ripetuti restauri nel castello, infatti il suo aspetto attuale e la sua morfologia, è il risultato di un lungo processo, che a poco a poco vi furono aggregate al primitivo recinto nuove costruzioni architettoniche. Per il castello passarono truppe nord-africane, nasridi , castigliane, e addirittura britanniche, durante la Reconquista.

  •  Zahara de los Atunes

Le spiagge di Zahara de los Atunes è uno dei principali poli attrattivi della Costa di Cadice. Appartiene alla Costa de la Luz, in Andalusia, a cui l’Unione Europea ha attribuito la bandiera Azzura. La sua ampia spiaggia di 8 kilometri,

dalle acque limpide e cristalline, la sua sabbia dorata, ma anche il paesaggio campano e montano che la circonda, fanno sì che ogni anno aumentino le costruzioni destinate all’abitazione e al settore albeghiero. Queste ultime in particolare garantiscono un alto livello in qualità e professionalità.

Ogni estate, da ogni angolo della stessa Spagna e di tutta Europa, migliaia di persone scelgono Zahara de los Atunes per le sue spiagge tranquille, lontane dall’esasperazione della vita cittadina e per l’attitudine accogliente dei suoi abitanti.

Numerosi ristoranti e bar dove gustare la gastronomía tipica della zona, a base di pesce, una posizione soleggiata, pace e tranquillità, gente accogliente, fanno del soggiorno a Zahara un’indimenticabile esperienza che i visitatori non esitano a ripetere.

  • Los Caños de Meca

Le spiagge di los Caños de Meca sono un esempio della bellezza naturale e selvaggia della Costa della Luce nella provincia di Cadice, ancora non del tutto “contaminata” dalle speculazioni e dalle costruzioni massive.

L’atmosfera è molto rilassata, costituita essenzialmente piccoli gruppi di giovani e da alcune famiglie. Il centro non è molto grande, tuttavia, in estate, è animato da bar e ristoranti dove mangiare bene, bere in comagnia, o ballare. E per i più tranquilli, il centro è anche ideale per una piacevole passeggiata notturna.

Dal faro di Trafalgar fino al centro vero e proprio di Caños de Meca si sussegue una vasta gamma di belle spiagge tra cui scegliere.

Oltre la parte rocciosa della spiaggia il paesaggio offre uno spettacolo imperdibile: los auténticos Caños, da cui deriva il nome del paese. Si tratta di piccole cascate d’acqua dolce che nascono dall’acqua sotterranea una volta giunta alle scogliere, che possono raggiungere un’altezza di 100 metri.

  • Arcos de la Frontera

Arcos de la Frontera è una città fatta per la letteratura, a metà tra storia e leggenda, è rifuggio e culla di scrittori e poeti, come Jesús de las Cuevas, che la definì “una nube caduta all’improvviso dal bordo della roccia, delirio e candore verso il cielo”.

Si trova a nordest della provincia di Cadice e costituisce uno degli esempi migliori di paesini situati in alto, occupa la vetta e la falda di una rupe situata al margine destro del fiume Guadalete. La sua altitudine va dai 50 metri sulla riva del fiume ai 195 dalla base del castello. È la porta d’accesso ai Pueblos Blancos.

La prima impressione è una fila di case imbiancate e di maestosi monumenti che si affacciano da un impressionante strapiombo dai toni rossastri. Arcos è il prototipo dei paesini bianchi è merita una visita tranquilla. Si consiglia di lasciare il veicolo nella parte bassa e realizzare il percorso a piedi.

Si raccomanda di abbandonare Arcos dal lato sud circondando la città dalla parte bassa dello strapiombo per godere di una bella prospettiva.

Arcos è circondato da un paesaggio naturale di grande valore botanico e faunistico, dato che parte dei confini comunali si trovano all’interno del Paraje Natural de la Cola del Embalse de Arcos e la sua zona più orientale fa parte del parco naturale di Grazalema, uno dei gioielli della provincia.

Il lago di Arcos è uno dei luoghi migliori della provincia per la pratica di sport acquatici come la pagaia, la vela, moto acquatiche e windsurf. Gli amanti della pesca possono contare in comode strutture e nel corso dell’anno si celebrano vari campionati a livello regionale e nazionale.

Nel centro storico e nei dintorni si trovano le taverne, i bar, i ristoranti nei quali godere della saporita gastronomia locale, accompagnato da un buon brodo della terra di Arcos tre stand e un palco per concerti.

Luogo d’insediamento di romani, visigoti e arabi, Arcos possiede uno dei più belli centri storici di tutta la Spagna. Dichiarato Monumento Storico Artistico Nazionale nel 1962, il sontuoso tracciato delle sue strade, di chiara influenza araba, è arricchito dagli influssi posteriori alla riconquista cristiana.

Numerose facciate barocche o rinascentiste decorate con scudi e cosparse di fiori, rallegrano chi le osserva. Molti sono i monumenti da visitare ad Arcos, tra i più importanti vale la pena non perdersi la visita alla Chiesa di Santa Maria, del secolo XV. Interessanti sono ancora la chiesa di San Pedro e i vari conventi come quello delle Mercedarias.

Questa chiesa da accesso alla piazza principale dove si trova anche il Castello dei Duchi che fu dimora dei re durante la dominazione musulmana. Accanto si trova l’unica parte che si conserva della sua muraglia chiamata l’Arco de Matrera.

Il congiunto monumentale che si ragruppa nella stessa piazza viene doppiamente percorso dal visitatore perchè da accesso a un belvedere che, letteralmente appeso allo strapiombo, offre un panorama impressionante della montagna e della campagna circostante.

Tra le feste interessanti ricordiamo il carnevale (febbraio), la Settimana Santa e il Toro Aleluya (marzo), il presepe vivente a Natale (dicembre) e la Fiera di San Miguel (settembre-ottobre)

Il territorio comunale offre infinite possibilità per realizzare tutti gli sport e le attività all’aria aperta: mountainbike, passeggiate a cavallo e voli liberi con deltaplano o parapendio.

Parco naturale Sierra (Serra) di Grazalema si trova tra le province di Cadice e Malaga in Andalusia. Tutto il territorio del Parco Naturale della Sierra di Grazalema fu dichiarato nel 1977 Riserva della Biosfera dall’Unesco. Il parco offre un impressionante paesaggio di rilievi incontrastati su rocce calcaree frutto di una violenta storia geologica: valli di forma clindrica, cove, cornici e scarpate, … e un’amplia varietà di forme originate da processi di dissoluzione avvenunti in tempi geologici remoti. Il parco ospita un’importante popolazione relitta di abeti di Spagna, albero che è diventato il simbolo di queste zone.

Il Parco Naturale di Serra di Grazalema con un’estensione di 56.695 ettari, si trova nella zona più occidentale della Cordigliera betica. Terra di frontiera tra il regno musulmano di Granada e Castiglia tra i secoli XIII e XIV, fu luogo di frequenti contese. Sorge così un habitat umano molto concentrato, in cui i villaggi si dispongono sulle vette e sui pendii integrandosi a pieno col paesaggio. Quest’immagine culturale unica, propria di molte civilizzazioni del cinturone di montagne che circondano il Mediterraneo continua nei nostri giorni indipendentemente dal trascorrere dei secoli.

Un totale di 14 comuni fanno parte, con maggiore o minore estensione, della superficie del parco:

Grazalema, Zahara de la Sierra, Villaluenga del Rosario , Benaocaz, Ubrique, El Bosque, Prado del Rey, El Gastor y Algodonales in provincia di Cadice;

e Benaoján, Montejaque, Cortes de la Frontera, Jimera de Líbar e Ronda in provincia di Malaga.

Volendo si puo’ anche includere Arcos de la Frontera (provincia di Cadice). 

  • Barbate

Barbate è un villaggio di pescatori della Costa de la Luz, situato più o meno a metà strada tra l’estremità settentrionale (Sanlucar de Barrameda) e quella meridionale della costa (Tarifa), in quell’area che i greci chiamarono las Columnas de Hércules (le Colonne d’Ercole).

Le spiagge di Barbate, il fiume, le zone paludose, il parco naturale, il porto turistico e quello peschereccio, il golf, la gastronomia, lo sport, la pesca artigianale e sportiva, la storia, i resti monumentali, le condizioni climatiche, le feste e la gente danno vita a una terra dai mille sapori, che possono essere vissuti in qualsiasi periodo dell’anno. 

La sua posizione strategica permette di raggiungere facilmente le spiagge di los Caños de Meca e a quella di Zahara de los Atunes, la prima situata a qualche chilometro a nord e la seconda a sud. Insieme danno vita a circa 25 km di litorale con lunghe spiagge sulle quali rilassarsi, sentendo come unico sottofondo il battere delle onde, godersi rilassanti passeggiate, praticare sport nautici come la vela, il windsurf e il surf, passeggiare a cavallo o fare immersioni.

El Parque Natural del Acantilado y Pinar di Barbate comprende i monti “Dunas de Barbate” e “Breñas Alta y Baja”, una frangia marina parallela alla costa di un miglio marino di larghezza e le paludi del fiume.

Le zone protette si estendono su una superficie vasta 3.797 ettari, dove possono essere classificati cinque ecosistemi principali con una grande rilevanza ecologica:

Rocce scoscese a 100 m sul livello del mare, che vanno dalla spiaggia di Hierbabuena fino a Los Caños de Meca

A fianco alle rocce a picco sul mare troviamo la pineta, un vasto bosco di pini domestici, alcuni pini d’Aleppo e una fitta macchia mediterranea.

Ecosistema marino, si estende per 940 ettari di fondali rocciosi che sono separati dal precipizio.

Paludi del fiume Barbate, importante area per la tutela del transito di uccelli provenienti dalle due insenature gaditane e zona di riposo lungo le rotte migratorie.

La caratteristica più significativa di questo paesino è la tradizionale Almadraba, cioè un sistema di pesca del tonno millenario e complicato che avviene in due stagioni, la prima segue la direzione dei tonni che entrano nel Mediterraneo e la seconda è quella del rovescio nel momento in cui tornarno verso l’Atlantico. Fenici, romani e arabi utilizzavano già l’almadraba lungo queste coste ricche di tonni.

Dal punto di vista storico va sottolineata  “la battaglia di Trafalgar” del 1805. Alleata dell’esercito francese e sotto il comando di Villenueve, l’armata spagnola subì una terribile disfatta contro gli inglesi comandati da Nelson. Lo scenario della battaglia fu proprio quello delle acque di Caños de Meca di fronte al capo di Trafalgar.

COSTA DEL SOLE

La Costa del SOL (“Costa del Sole” in spagnolo) è la conosciuta regione costiera della provincia di Malaga in Andalusia, al sud della Spagna. La sua costa si estende per più di 150 chilometri, a partire dalla città di Tarifa nell’estremo sud-ovest fino a Nerja situata a est. L’aeroporto di Malaga/Costa del SOL (AGP) è il terzo più importante della peninsula. È un susseguirsi di ex paesini di pescatori, la maggior parte dei quali si trova a ovest di Malaga città, capitale della provincia e principale punto di riferimento per tutta la zona.

Grazie al clima particolarmente mite, che offre una temperatura annuale di 22ºC e oltre 300 giorni di sole all’anno, la Costa del SOL ha conosciuto uno straordinario sviluppo turistico. In particolar modo alla fine degli anni Sessanta, una volta scoperti dal turismo di massa, questi stessi paesi si sono sviluppati esponenzialmente fino a diventare uno dei centri balneari più importanti della Spagna.

La Costa del Sol è oggi una striscia costiera ad alta densità, caratterizzata dalla ormai quasi completa urbanizzazione della costa. Le tipologie abitative variano dalle case a schiera e palazzine popolari ai villaggi turistici con animazione, alberghi e resort di lusso; particolarmente ricercata è l’area di Marbella, in cui si trova la maggiore concentrazione di campi da golf.

  • Estepona

Estepona si trova a metà strada tra Marbella e Tarifa  (Costa della Luce, provincia di Cadice), riparata dalle coline della Sierra Bermeja con magnifiche foreste. Si tratta di un antico villaggio di pescatori che non ha subito troppi cambiamenti, nonostante i complessi turistici che sono stati costruiti negli ultimi decenni. A prima vista non sembra molto interessante a causa dei grandi alberghi e condomini che dominano il panorama della zona turistica della città. Ma nel centro storico, l’atmosfera è puramente andalusa: piazze con aranci e strade tranquille. Qui si trovano dei ristoranti a buon prezzo dove si possono gustare tapas di pesce fritto. Le spiagge sono belle e le serate tendono ad essere molto tranquille.

Estepona è un comune situato di fronte al mare, con un litorale che si estende per piú di 20 km e che presenta spiagge di diversi tipi e con diverse strutture e servizi. In particolare alcune spiagge di Estepona meritano nota:

Per comminciare la Playa de la Rada. È la spiaggia più vivace e conosciuta del comune e si trova nel centro di Estepona. Offre un lungomare splendido dal punto di vista paesaggistico, con giardini e palme, e a cui si può accedere facilmente. Dispone di tutti i tipi di infrastrutture e servizi ed anche della presenza di bagnini durante l’estate.

Un’altra spiaggia importante di Estepona è la Playa del Cristo. Una spiaggia relativamente piccola e tranquilla, nonostante la sua collocazione semiurbana. Dispone di tutti i tipi di infrastrutture, dalla Croce Rossa al noleggio di pedalò, oltre a due bar dove si può anche mangiare.

Allontanandosi un po’ dal centro, si trova la spiaggia di Punta de la Plata, ancora abbastanza vicina a Estepona. È una spiaggia di sabbia e pietra grigia. L’accesso più facile si trova tra due villaggi, ma non dispone dei servizi sopra elencati.

Da sottolineare anche Estepona direzione Manilva Costa Natura. L’unica spiaggia nudista di Estepona. È situata tra le spiagge Guadalobón e Arroyo Vaquero. Qui, le case raggiungano la spiaggia.

In generale, se cercate spiagge per lo più sabbiose, si raccomanda la parte più occidentale del comune, con aree più naturali, ma anche con meno servizi. Se invece siete alla ricerca di più servizi, gente e di una più vasta gamma di chioschi, le spiagge più a est della città si riveleranno la scelta migliore.

Il confine comunale di Marbella si trova nel cuore della Costa del Sol occidentale, a 60 km da Málaga città, tra le sierras del Cordón Montañoso Litoral e il mare su cui si affaccia lungo i suoi 23 kilometri di costa e spiagge.

  • Marbella

Questa città è stata “scelta e riscelta” nel corso della storia. È ed è stata una località privilegiata in primo luogo per il clima, la luce e la natura e in secondo luogo per tutti quelli che, amandola, hanno saputo adattare con accortezza e creatività il paesaggio circostante alle necessità sociali.

Una prova di questo processo di adattamento sono i numerosi spazi verdi dedicati ai campi da golf. La pratica di questo sport, che sta diventando sempre più popolare, e il clima favorevole, hanno fatto sì che questa zona venisse selezionata da giocatori di tutto il mondo. I dieci campi da golf sono stati integrati nel paesaggio naturale in modo da accentuarne la bellezza e sono degni di essere visitati anche da chi non è un appassionato di questo sport.

La Marbella azzurra, viene ripetutamente rappresentata e riconosciuta nell’immagine della famosa marina de Puerto Banús, visitata tutto l’anno da turisti di tutto il mondo, che rimangono sorpresi dalla varietà del paesaggio: dalla presenza di magnifiche imbarcazioni private e da competizione, alla vasta gamma di bar, negozi e ristoranti di fama internazionale. E inoltre, il paesaggio offre una vista spettacolare della montagna, generalmente accompagnata da un sfondo azzurro creato dall’unione di cielo e mare.

Marbella offre al visitatore un paesaggio meraviglioso, ricco di contrasti risultanti dall’unione di mare, sierra, paese e città cosmopolita. Da Cabopino a Guadalmina, il litorale è costellato da una serie di spiagge di sabbia fina, interrotta soltanto dai porti turistici di Cabopino, Marina La Bajadilla, Marbella e Banús.

L’area comunale è costituita da diversi centri:

Marbella città, che presenta un centro storico moresco e andaluso ricco di stradine ornate da una moltitudine fiori, come i fiori d’arancio;

il famoso Puerto Banús, noto per il suo porto turistico, che è il più importante d’Europa;

San Pedro de Alcántara, dove, oltre alle magnifiche spiagge, si possono ammirare resti archeologici, come la Basílica Paleocristiana de Vega del Mar o Las Termas Romanas;

Nueva Andalucía, e la zona est della città, tra le cui aree spiccano Las Chapas, Elviria e Cabopino.

Riguardo le sue origini, questo territorio, che ha subito numerosi cambiamenti ai giorni nostri, entrò ben presto in contatto con le prime popolazioni. Stando alle diverse testimonianze, anche i cartaginesi sarebbero passati di qui, a giudicare dai resti rinvenuti proprio nei pressi della foce del Río Verde. Ma fu la civiltà romana la prima a lasciare le tracce del proprio passaggio, come si può ben vedere nei pressi della foce sopracitata, dove emersero resti di una villa romana che, stando ai suoi mosaici, venne costruita probabilmente nel secolo I.

Durante il dominio arabo, la parte orientale di Marbella e i territori circostanti, che furono in mano ai benimerini durante il secolo XVIII, entrarono a far parte più tardi del Regno di Granada, fino alla conquista della città avvenuta nel 1485. Il centro storico della città presenta ancora oggi testimonianze di quest’epoca: due torri di controllo, la muraglia e il castello (di epoca mozaraba).

La fama turistica di Marbella ha lasciato in secondo piano la sua ricchezza monumentale, che solitamente affascina i visitatori che vanno alla sua scoperta. A circa 5 km dalla città, ai margini del Río Verde, si trovano i resti, già citati, della villa romana risalente al secolo I, dove vennero rinvenuti ceramiche, marmi e oggetti di metallo.

  • Fuengirola

Situato tra Torremolinos e Marbella, Fuengirola è un paesino vivace in alta stagione. Il paese brulica di bar e locali ed è in grado di soddisfare tutti i gusti. L’accelerato sviluppo turistico ha dato vita a una concentrazione di luoghi di interesse sul lungomare, uno dei più estesi in Spagna, e nelle cui vicinanze si trovano il porto sportivo, il club nautico, il porto peschiero e il Centro di osservazione oceanografica.

Proprio il lungomare, specialmente nella parte più occidentale, è una zona interessante da visitare di giorno, ma anche di notte, in particolare per la vasta gamma di locali che offre: ristoranti, bar, caffetterie, pub, negozi di moda, artigianato, ecc.. Oltre allo zoo, l’unico nella Costa del Sol, alcune strade del centro si sono convertite in musei all’aria aperta con murales en fachadas, opere di pittori come Barbadillo, Brickman, Escalona, Sanz, Le Parc, Peinado, Sempere, Asins ed altri.

Fuengirola presenta alcune delle spiagge più belle della Costa del Sol:

Los Boliches, Fuengirola, La Campana, Torreblanca, Las Gaviotas.

Si estende lungo una sottile stiscia di litorale lunga circa 8 km, le cui spiagge sono circondate da un viale largo e affollato, disseminato di hotel, appartamenti, complessi residenziali, ristoranti, terrazze e altri servizi che permettono di godere del sole e del mare in assouto comfort.

Per gli appassionati di sport, Fuengirola offre una vasta gamma di possibilità. Di particolare rilevanza è il golf, che si può praticare tutto l’anno nei circa 20 percorsi da 18 buche ciascuno disseminati nelle diverse zone di Fuengirola. 

L’ippodromo e le altre scuole di equitazione nei dintorni di Mijas offrono eccellenti servizi per imparare o perfezionare l’arte equestre. Inoltre, è possibile giocare a tennis in uno dei numerosi club della zona.

Ma Fuengirola è anche un luogo ideale per la pratica degli sport acquatici. Il litorale offre profondi fondali marini adatti per praticare lo scuba diving presso una qualsiasi delle numerose scuole di immersioni presenti nell’area. Il porto turistico, situato a fianco del porto peschereccio, dispone di servizi moderni e permette la navigazione, oltre la pratica di altri sport acquatici come la vela o lo scuba diving.

Fuengirola offre anche molte altre possibilità per il tempo libero, che possono così soddisfare tutti i gusti. Ad esempio, è possibile andare allo zoo, godersi una giornata indimenticabile al parco acquatico o fare una passeggiata intorno al parco Sohail, un’area divertimenti vasta e moderna e attraversata da un canale navigabile lungo 800 m. Per gli amanti della cultura, è possibile visitare i diversi siti culturali all’interno della Casa de la Cultura o nel moderno Palacio de La Paz.

Anche Fuengirola presenta quartieri tipici, come Santa Fe de los Boliches, con antiche origini marinare, o Pueblo López, con le sue stradine piene di fantastici esempi dell’architettura popolare andalusa.

Fuengirola presenta angoli e scorci molto affascinanti. A dominare il centro del paese è la Plaza de la Constitución (XIX secolo), dove si trova la Iglesia de Nuestra Señora del Rosario. In una collina circostante, situato vicino alla bocca del fiume Fuengirola, sorge il castello di Sohail, la cui costruzione fu commissionata nel X secolo e del quale alcune mura sono visibili ancora oggi. Accanto a questa piazza vennero alla luce i resti di un insediamento fenicio-punico che pose le fondamenta del paese (tra il VI e il III secolo a.C.). Le radici antiche di Fuengirola vengono confermate dalla presenza della cittadina romana di Suel, situata sui versanti della collina sulla quale sorge il castello. La zona presenta altre rovine romane nei siti di Finca del Secretario e Torreblanca, dove si trovano bagni romani e una necropoli visigota.

  • Torremolinos

Torremolinos è il primo e più grande dei complessi turistici della Costa del Sol ed è probabilmente ancora oggi il più conosciuto. A soli 12 km a est del capoluogo Malaga e a 6 km dall’aeroporto di Málaga (AGP), sorge Torremolinos. Fu un piccolo villaggio di pescatori che a partire dagli anni ’70 conobbe un enorme sviluppo turistico che l’ha portata a primeggiare nel panorama turistico europeo. Ma mentre nei decenni precedenti rappresentava la meta prinicpale del turismo di massa più economico e popolare, oggi Torremolinos è una località moderna e frizzante grazie al processo di rinnovamento intrapreso negli ultimi anni. La città gode del tipico clima della Costa del Sol, che deve la sua popolarità proprio alle numerose ore di sole tutto l’anno.

Torremolinos costituisce il cuore della Costa del Sol ed è ormai da decenni una famosa località per il turismo balneare. Dopo piú di mezzo secolo come punto di riferimento turistico, costituisce al giorno d’oggi una località dove si respira un’atmosfera cosmopolita e dove é facile incontrare persone provenienti da tutto il mondo.

Nonostante l’enorme sviluppo urbanistico di cui è stata protagonista negli ultimi decenni, Torremolinos ha saputo come mantenere la sua tipica atmosfera marittima nei quartieri più tradizionali: El Calvario, El Bajondillo e La Carihuela.

Le ricorrenze più significative nel calendario di Torremolinos sono il Festival e le celebrazioni in onore del suo santo patrono, San Miguel, che si svolgono nel periodo che va dagli ultimi giorni di settembre ai primi di ottobre. Una settimana prima ha luogo  il famoso pellegrinaggio di San Miguel. Il 16 luglio, nel quartiere la Carihuela, si svolge il Festival di Carmen, il cui evento principale è la processione della Vergine.

Nella parte storica di Torremolinos si erge la chiesa di Nuestra Señora del Carmen. È possibile inoltre ammirare degli splendidi esempi di architettura, tra i quali spicca la Casa de los Navaja, costruita nel XIX secolo. In ogni caso, il simbolo più importante del patrimonio storico della città è la Torre de Pimentel o de los Molinos, costruita con scopi difensivi e che diede nome alla città. Inoltre, nella zona conosciuta come Cortijo del Tajo, sono stati scoperti importanti siti archeologici risalenti al neolitico e anche all’epoca romana e preromana.

Torremolinos vanta una storia lunga e movimentata, come viene confermato dai numerosi resti fenici, greci, romani e arabi emersi nella zona. Le prime testimonianze scritte riguardanti Torremolinos risalgono al 1489, anno in cui i re Cattolici decisero di attuare un ripopolamento forzato dell’area, conosciuta fino a quel momento come Torres de Pimentel. Anni dopo, nel 1502, il villaggio passò sotto il controllo del capoluogo Malaga. In questo territorio costiero vennero costruiti diversi castelli e torri di controllo a scopi difensivi. Il castello di Santa Clara, risalente al XVIII secolo, rappresenta uno degli esempi più importanti scoperti nell’area.

I cambiamenti più significativi nella storia di Torremolinos si verificarono intorno alla metà del XX secolo, quando questo villaggio di pescatori prese coscenza dell’enorme potenziale turistico offerto dal suo esteso litorale e dal clima mite. Da allora, Torremolinos si è trasformata in uno dei centri turistici principali della Costa del Sol grazie alla vasta gamma di servizi turistici e al livello qualitativo delle sue infrastrutture.

  • Málaga

Malaga, la città principale della Costa del Sol, si presenta allegra ed accogliente: numerosi giardini e tutta la grazia andalusa della sua architettura con reminescenze arabe. Ci troviamo di fronte alla città natale del famoso pittore Pablo Picasso (recentemente aprì il Museo Picasso Málaga) ed il, anche famoso, attore Antonio Banderas. L’aeroporto di Málaga/Costa del SOL (AGP) si trova a solo 8 km.

La città offre al visitatore l’opportunità di conoscere la sua millenaria storia, cullata tra il mare ed i monti. In pochi minuti è possibile uscire dal suo Teatro Romano per percorrere la forzezza musulmana della Alcazaba; ammirare la maestosità rinascimentale della sua Cattedrale ed immergersi dopo nell’animata vita delle strade vicine.

Il teatro Romano di Málaga si trova vicino alla fortalezza musulmana de la Alcazaba e a pocchi pasi si può ammirare la maggestuosità renacentista della catedrale e sumergersi poi nella vita animata delle strade vicine.

Il Teatro Romano di Malaga è molto vicino alla fortezza musulmana Alcazaba e a pocchi passi si può ammirare la maestosità rinascimentale della cattedrale e sumergersi poi nella vita animata delle strade vicine. Malaga può essere visitata a piedi, in carrozza e anche col bus turistico di Malaga. Il centro di Malaga è una combinazione del suo percorso storico, di eredità islamica, la cui impronta si trova ancora in certe strade come la via Granada o la via Fresca, con le sue riforme urbanistiche del secolo 19. Il suo esempio di maggior successo, la Calle Larios è l’asse principale del Centro Storico. I palazzi de la Aduana, Buenavista, Episcopale, la città natale di Picasso o la Casa del Consulado sono alcuni degli edifici unici che ilustrano le strade di Malaga.

Al ovest di Malaga si trova il Monte Gibralfaro dove si trova il castello omonimo e si può godere una delle migliore viste della città. A nord di Malaga si trovano i giardini storici della Finca de la Concepción con il suo tempio dorico, il suo palazzo di sapore coloniale e le sue centinaia di specie di alberi e piante. Accanto a loro sono i giardini della Finca di San Jose.

Malaga (con il suo aeroporto internazionale) è il punto di accesso alle spiagge di fama mundiale della Costa del Sol, con note località come Torremolinos e Marbella.

Per quanto riguarda le spiagge della città, si trovano da scogliere con piccole insenature (la est), spiagge urbane di ghiaia (Paseo Marítimo Picasso) come la famosa spiaggia di Malagueta, a ampie e lunghe spiagge di sabbia (ovest). Il Malagueta, La Misericordia, San Andres, Campo da golf / San Julián, El Palo o Pedregalejo sono alcune delle 16 spiagge che compongono questo litorale, dotata di una serie di agevolazioni che li rendono confortevole, accessibile e sicure.

  • Ronda 

A 50 km si trova Ronda, una di quelle città che sembrano trovarsi a metà percorso tra leggenda e realtà. La città antica conserva gli edifici di origine araba con strade strette e tortuose. Ronda è anche nota per avere la più antica Plaza de toros di Spagna per lo spettacolo della “corrida”.

  • El Chorro

Sotto la figura del Paraje Natural Desfiladero de los Gaitanes si trovano 2.016 ettari protetti, all’interno del complesso montuoso subbético dando vita a uno spettacolare paesaggio. Si tratta di un’impressionante gola attraversata dal fiume Guadalhorce, tra grandi stratificazioni calcaree, presso al villagio El Chorro.

  • Torcal de Antequera

Per le sue strane formazioni in roccia carsica (un processo erosivo), il Paraje Natural Torcal de Antequera offre un paesaggio impressionante, considerato unico al mondo.

Nerja era solo un piccolo paese di pescatori. Oggi Nerja è il più grande complesso turistico della Costa del SOL a est di Malaga. Qui il mare e la montagna si incontrano, dando vita a un paesaggio costiero unico nella provincia di Malaga: los Ancantilados de Maro, che per la loro particolarità sono stati dichiarati zona naturale protetta.

Tra le tappe imperdibili di Nerja ci sono le sue famose grotte con 22 pitture risalenti con tutta probabilità all’epoca aurignacense e dichiarate monumento storico-artistico nazionale.

A queste località si potrebbero anche aggiungere La Línea de la Concepción, Gibilterra ed Algeciras, situate piú a ovest di Manilva ma affacciate sullo stesso litorale. Pur appartenendo alla provincia di Cadice, ufficialmente non è più la Costa del SOL. La citta di Tarifa (ottima destinazione per il windsurf e il kitesurf), sulla punta più sud della Spagna (peninsola), dove si incontrano il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, si concidera definitivamente appartenendo a la Costa de la Luz (Costa della Luce) della provincia di Cadice.

Più al est di Nerja comincia la provincia di Granada e la Costa del SOL diventa la Costa Tropical (Costa Tropicale).

 

Più di 320 giorni di sole all’anno, una temperatura media annuale di 20º centigradi e 103 chilometri di costa con splendide spiagge trasformano la Costa Tropicale, tra la costa del SOL e la Costa di Almeria nella provincia di Granada, in una terra paradisiaca.

COSTA TROPICAL

Il litorale granadino offre il clima migliore di tutta l’Andalusia. La soavità dei venti del nord-Africa, il calore delle acque del Mediterraneo e la protezione fornita dalle cime della Sierra Nevada conferiscono a questo territorio un microclima subtropicale unico in Europa. Questo le ha permesso di diventare l’unico luogo in Europa dove, già da due secoli, si coltivano frutti sub-tropicali come il mango, l’anona, l’avocado e la papaia. La zona è anche la più ricca di fauna e flora della costa andalusa, con facile accesso in punti dove si può osservare la diversità delle varie specie.

La costa di Granada è costellata di stupende spiagge dove il sole e il mare si combinano con il clima, regalando al visitatore giornate calde e miti durante tutto l’anno. Le spiagge di sabbia grossa e l’acqua pulita accolgono, specialmente in estate, migliaia di visitatori. In queste spiagge si può scegliere tra la pace delle recondite baie o la confusione delle spiagge più turistiche; deliziarsi di lunghe passeggiate in riva al mare e di giornate rilassanti passate a godersi in tranquillità il sole e il suono delle onde; o praticare uno degli innumerabili sport acquatici o aerei come il surf, il windsurf, la vela, le immersioni, il parapendio ecc.

La Costa Tropicale è situata a est della Costa del SOL, in provincia di Malaga.

Almuñécar e Motril offrono spiagge dotate di tutte le comodità che caratterizzano i grandi centri turistici: la Herradura, San Cristóbal, el Tesorillo o Velilla (Almuñécar), Calahonda, Poniente, Granada, Torrenueva e Carchuna (Motril). Sono tutte spiagge che offrono il mare ideale per praticare immersioni e pesca.

Se invece si è alla ricerca di tranquillità, esistono molte baie solitarie: a Salobreña si trova la spiaggia di La Guardia e le baie naturali di El Caletón e di El Pargo.

Gli amanti della natura scopriranno autentici paradisi nelle spiagge di Cantarriján e del Muerto, nella località di Almuñécar, nella Joya a Motril e nella spiaggia di El Ruso a Albuñol. 

I principali centri turistici della Costa Tropicale da ovest a est sono:

  • La Herradura

La playa de La Herradura es uno de los sitios más favorecidos para una estancia perfecta en la Costa Tropical por las horas de sol y su agradable clima de calor moderado. Además, numerosos chiringuitos y restaurantes les ofrecerán las especialidades de esta región.

Por otro lado, la riqueza de sus fondos marinos ha hecho de La Herradura un enclave destacado para los amantes del buceo y otras actividades náuticas como el esquí acuático, vela o el surf. Además de la fauna y flora clásicas del Mediterráneo, en La Herradura se disfruta especialmente con la presencia de peces luna, nudibranquios y corales.

Gracias a las características del entorno también es un lugar elegido por los amantes del parapente y ala delta.

La Herradura está integrada en el Paraje Natural Maro – Cerro Gordo, con aguas tranquilas, protegidas de los vientos dominantes y un clima subtropical que nos permite bucear todo el año. Se realizan inmersiones en doce puntos diferentes de la costa, con trayectos de barco inferiores a diez minutos.

El puerto deportivo Marina del Este cuenta con 227 amarres de 8 a 30 metros, su situación geográfica es: 36º 44′ latitud Norte y 3º 43′ longitud Oeste. Tiene club de tenis, escuela de buceo, Golf a 15Km., cafeterías, restaurantes, supermercado, rent a car. Es un punto ideal de partida para excursiones y visitas turísticas.

  • Almuñécar

Cuna de la cultura mediterránea, Almuñécar añade a su gran pasado histórico el espléndido fondo de su paisaje, entre el mar y la montaña, gozando por su clima subtropical, de unas temperaturas suaves durante todo el año.

Las maravillosas playas de Almuñecar discurren por 19 Km. de Costa. Su variedad de playas, calas remotas con un especial encanto y entornos naturales hacen de este lugar punto importante de referencia para las vacaciones en la Costa Tropical, no solo en verano si no en cualquier época del año gracias al característico micro clima único en Europa.

Durante el periodo de Al-Andalus, Almuñécar se consolidaría como la principal ciudad costera de la zona. En su litoral desembarcó, en el año 755, Abd al-Rahman I, huyendo de la rebelión de Damasco, para partir hacia Córdoba, donde fundaría el Emirato Omeya. Una gran estatua de bronce a los pies del Peñón del Santo conmemora este acontecimiento.

El paso de tantos pueblos y culturas encuentra un buen reflejo en el gran legado patrimonial que posee Almuñécar. La Necrópolis fenicia de Puente de Noy, la Cueva de Siete Palacios (Museo), la Torre del Monje, el Columbario La Albina, el Castillo árabe de San Miguel y las atalayas de vigilancia o la iglesia de la Encarnación, son una buena muestra de su riqueza.

La Cruz del Santo se configura como un lugar privilegiado para admirar la diversidad de paisaje que otorga su carácter especial al Almuñécar y desde cuyo mirador se pueden divisar los cultivos tropicales en los que se basa su exquisita gastronomía, complementada con los productos del mar.

Parque botánico El Majuelo

En el Parque Botánico-Arqueológico “El Majuelo” se pueden admirar más de 182 especies diferentes de plantas, que representan todas las zonas tropicales del mundo, mientras que el Parque Ornitológico Loro Sexi alberga unos 1500 ejemplares de aves, entre las que se pueden encontrar desde palomas comunes hasta espectaculares pavos reales, loros, cacatúas o cisnes.

En cuanto a las Fiestas, como muchos otros pueblos andaluces, se celebran las cruces de Mayo (03 Mayo), la Semana Santa, la noche de San Juan (23 y 24 Junio), las fiestas patonales de Almuñécar (15 Agosto) y las de la Herradura (19 Marzo), sin olvidar las fiestas delos barrios como el de San Miguel (28 – 30 Septiembre).

  • Salobreña 

Situada en pleno centro de la Costa Tropical descubrimos Salobreña. Blanca y reluciente, abrazada al gran Peñón que mira al mar, entre geráneos y serpenteantes calles con antiguo sabor árabe, a brisa marina, a luminosos rayos de sol que lo blanquean todo.

Salobreña es un precioso enclave cultural y turístico. El centro histórico está formado por Barrios construidos junto o en el interior de la muralla que en la Edad Media fortificaron la ciudad, y la convirtieron en uno de los lugares más inexpugnables de la costa de Al-Andalus.

Entre sus monumentos y enclaves más interesantes destacan el Castillo Árabe, la Iglesia Mudéjar del Rosario, la Torre del Brocal, la Bóveda de la Plaza, el Paseo de la Flores, los Miradores del Postigo y el Albaycín. Sin olvidar la Muestra de Arqueología de Salobreña, que resume la dilatada historia de la villa mediante maquetas, cerámicas, utillajes y expositores.

Visitar dando un agradable paseo por el Parque de La Fuente, con su estanque, jardines, pájaros tropicales y espacios de juego para niños, o el Peñón de Salobreña, necrópolis paleocristiana, en el Paseo Marítimo y desde el que se puede ver una bonita panorámica de la Costa Tropical y de la vega con Salobreña al frente.

Interesante saber es que Salobreña tiene la única fábrica de azúcar de caña en funcionamiento de Europa. Contiene un pequeño museo y una maqueta de todo el proceso de transformación de la caña.

Las playas de esta población son amplias y están provisto de todos los equipamientos: Las playas del Peñón y la Charca, donde se unen el blanco de las casas y el azul mediterráneo, junto a chiringuitos con sabor a mar. La playa de la Guardia, tranquila y abrazada por las plantanciones de caña. O nuestras calas naturales: El Caletón o el Pargo, que perdidas entre acantilados prolongan la costa a ambos lados de Salobreña.

Acercarse a la Caleta, o a Lobres, degustar los conocidos “pescaítos fritos”, las especialidades del lugar, convierte a Salobreña en un lugar acogedor y lleno de encanto mirando al mar, provocando el baño, el deporte y noches alegres de brisa suave.

Disfrutar de la aventura y las actividades deportivas es algo fácil e interesante en Salobreña. Deportes como el windsurf, voley-playa, pesca submarina, pesca con caña, embarcaciones acuáticas llenan de posibilidades el mar y la playa. El vuelo libre en parapente o ala delta, conocer los espacios naturales, a través de nuestras rutas de senderismo, los paseos por la ladera en BTT, la escalada en la Boca del Dragón y las excursiones guiadas de supervivencia por la zona, nos introducen en el deporte de aventura.

Al caer la noche otro mundo distinto aparece. Sentarse en un terraza a tomar una copa frente al mar, entre sonidos de música de verano, cenar en alguno de los restaurantes del Paseo Marítimo, el pueblo o los acantilados, un plato típico de la cocina mediterránea o ir de tapas por los numerosos bares del barrio antiguo, alarga la noche suave. Bares musicales, discotecas al aire libre y chiringuitos de copas crean un ambiente nocturno que convierte el final del día en momentos agradables, cálidos y amistosos.

  • Motril

Motril è la seconda città più grande della provincia di Granada;  è il porto di mare più vicino a Granada e a Jaen, e anche centro di collegamento del litorale con l’entroterra. Fanno parte di questo comune anche Calahonda, Carchuna e Torrenueva che erano piccoli villaggi di pescatori nei quali tutti si conoscevano, ma che negli ultimi anni si sono trasformati in importanti località turistiche.

La principale attrazione turistica di Motril è la combinazione del suo patrimonio con le sue eccellenti spiagge che appartengono a la Costa Tropical. Questa località, grazie alla sua posizione geografica, gode di un microclima tropicale in pieno mar Mediterraneo. Motril si trova sul versante meridionale di una serie di catene montuose penibetiche (quelle di Almijara, Lújar e Sierra Nevada) che la proteggono dai venti freddi del nord. Quando arriva l’estate, calda e vivace, arriva anche il movimento. Migliaia di persone vanno al mare nelle sue numerose spiagge. Ci sono spiagge adatte alle famiglie, nascoste, animate, paradisiache, nudiste…

A Motril si trovano molti luoghi di grande interesse artistico e storico. È di grande rilevanza la costruzione più antica di questa località: la Chiesa maggiore dell’Incarnazione, che venne fatta costruitre nel 1502 dal cardinale Mendoza. Vicino alla chiesa si trova il Municipio, situato all’interno di un edificio storico del 1631. Passando per la strada di Puerta de Granada (antico accesso alla muraglia) e attraversando le Ramblas del Manjón, si arriva all’antico quartiere moresco. Le strade di questa città sono impregnate di storia, come testimoniano i palazzi del XVII secolo e gli edifici della tradizionale architettura moresca. Altri luoghi d’interesse artistico sono il Castello di Carchuna, la Casa de Palma (che ospita il Museo Preindustriale della Canna di Zucchero), l’Eremo di Sant’Antonio, la Chiesa di Nostra Signora della festa patrona di Motril e il Teatro Calderón.

La cittadina è dotata anche di un porto sportivo e di un campo da golf  ‘Los Moriscos’, da 18 buche, che si trova a Playa Granada. Il porto commerciale di Motril è in piena espansione e da qui partono crocere turistiche per viaggi ed escursioni nella provincia di Granada.

Resti archeologici e monete venuti alla luce nella città dimostrano che i primi insediamenti della zona risalgono all’Età del Bronzo. Successivamente, la città venne occupata da cartaginesi e romani. Durante il medioevo, Motril era una località agricola che apparteneva all’emiro granadino e dipendeva da Salobreña. Secondo alcuni storici veniva chiamata Moctril e secondo altri Metrel. 

Come avvenne anche nelle altre località della costa, Motril dovette arrendersi ai cristiani nel 1489 e subì uno spopolamento quasi totale della zona. Nell’anno 1510, Giovanna la Pazza esonerò agli abitanti di Motril dal pagamento delle imposte e consegnò le terre di Motril in mano a 500 anziani cristiani. Da questo momento in poi, la sua importanza crebbe, fino a superare l’antico predominio delle vicine Almuñécar e Salobreña. Questa prosperità dipese dal fatto che i cristiani che popolarono le sue terre, per timore di invasioni da parte di pirati, abbandonarono il litorale e si trasferirono nell’entroterra montuoso, dove crearono un sistema di coltivazione dei cereali. Con la scomparsa della pirateria iniziarono a colonizzare la zona pianeggiante del litorale, la più estesa di tutta la costa granatina. In questo modo continuò il rapido sviluppo della località che arrivò a superare i 12.000 abitanti verso la metà del XIX secolo, trasformandosi in capitale commerciale ed economica della zona e raggiungendo il suo massimo splendore con la produzione ed elaborazione della canna da zucchero. Oggi Motril è una città moderna, che conta circa 50.000 abitanti e che vive un costante sviluppo grazie al porto commerciale e alla coltivazione di frutti tropicali. È caratterizzata da un’importante attività agricola, industriale e turistica e da un interessante patrimonio artistico.

Le acque del fiume Guadalfeo e le soavi temperature tropicali durante tutto l’anno, hanno fatto sì che la Hoya de Motril si trasformasse in un autentico orto, riuscendo così a sviluppare un’economia basata sull’agricoltura. Anche se per molti secoli la canna da zucchero monopolizzò le terre di Motril, attualmente sulla pianura di Motril si estendono coltivazioni proprie delle serre (patate, fagioli, peperoni, pomodori), di un terreno arido (cereali e mandorli) e soprattutto frutti tropicali, come la anona, l’avocado e il mango. Proprio per questo, in questa località si possono degustare squisiti piatti preparati con deliziosi ortaggi.

Inoltre, Motril è il principale porto peschereccio di Granada e rifornisce di ottimo pesce fresco tutte le cucine della provincia. I gamberetti, i gamberi bianchi e gli scampi pescati nel suo litorale sono particolarmente squisiti se cotti con un po’ di pasta. Le orate, i branzini, i parghi, i saraghi ed altri pesci di roccia sono ottimi cucinati al sale o al forno. Due delle sue specialità, che si trovano in quasi tutti i bar e ristoranti di Motril, sono il polipo secco e la moraga di sardine.

La torta reale è il dolce più rappresentativo della sua gastronomia e può essere accompagnato da un sorso di rum di canna elaborato artigianalmente dalla cantina di Francisco Montero, rum di una qualità sorprendente se consideriamo le diverse latitudini rispetto ai lontani Caraibi.

COSTA DE ALMERIA

 

Più di 320 giorni di sole all’anno ed una temperatura media annuale di 20º centigradi trasformano la Costa di Almeria in un’enclave paradisiaca. La Costa de Almeria sul golfo omonimo ha bei centri balneari come Mojacar di recente sviluppo dal clima particolarmente dolce, Almerimar (nella città d’El Ejido) e, presso estese saline: Roquetas de Mar.

A Mojacar tutte le case sono ammassate su una montagna. E’ soprattutto ammirare lo spettacolo della costa con panorami spettacolari, dove il mare blu intenso contrasta con la terra rossa delle alte coste.

 

http://andalusia.on-map.net/

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